GB apre indagine su TikTok su protezione dei minorenni sul web
Nuovo scontro fra le autorità di regolazione britanniche e i colossi tecnologici globali.
(Keystone-ATS) Questa volta nel mirino torna a esserci la rete sociale TikTok, contro cui l’Ofcom, autorità delle telecomunicazioni nel Regno Unito, ha annunciato oggi l’avvio di un’investigazione per la possibile tutela insufficiente garantita ai minorenni dai contenuti dannosi e talora predatori diffusi attraverso questa piattaforma.
L’iniziativa fa riferimento all’ipotesi di mancato adeguamento alle norme dell’Online Safety Act, legge approvata di recente su iniziativa del governo laburista uscente di Keir Starmer per rafforzare la protezione di bambini e ragazzi dalla minaccia dei contenuti del web.
“L’inchiesta – si legge in una nota – dovrà stabilire se ci siano ragionevoli elementi per ritenere che TikTok abbia mancato o stia mancando di ottemperare” ai nuovi obblighi legali imposti sull’isola ai giganti di internet. L’azienda, controllata dalla holding cinese ByteDance, ha da parte sua risposto di voler collaborare, dicendosi “fiduciosa” d’aver rispettato la legge.
La norma prende mira ogni contenuto ritenuto pericoloso per i minori in termini d’incoraggiamento alla pornografia, all’autolesionismo, ai disordini alimentari o al suicidio. Le aziende sono considerate responsabili inoltre della protezione di bambini, ragazze e ragazzi dalla misogina, dalla violenza, da materiale ingiurioso o d’istigazione all’odio, dal bullismo e da sfide o scommesse in rete pericolose. In caso di violazioni, sono previste multe fino a 18 milioni di sterline (19,6 milioni di franchi al cambio attuale) o al 10% del fatturato generato nel Regno Unito.