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GB: Burnham punta ad accordi con UE su alimenti, energia e migranti

Keystone-SDA

Accordi per un allineamento con l'UE su alimenti, sul sistema di scambio delle quote di emissione, sull'energia, su un nuovo programma di mobilità giovanile e per una "cooperazione più profonda" sull'immigrazione.

(Keystone-ATS) Sono le priorità del prossimo vertice tra Gran Bretagna e Unione europea, in programma il 20 novembre, indicate dal premier laburista britannico Andy Burnham alla Camera dei Comuni.

Il primo ministro ha affermato che “lo status quo non basta”, sottolineando che gli accordi tra Londra e Bruxelles possono portare all’economia britannica l’equivalente di circa dieci miliardi di sterline (undici miliardi di franchi al cambio attuale) l’anno entro il 2040.

Burnham, nel dibattito seguito al suo intervento, si è comunque detto non disposto a rimettere in discussione, in questa legislatura, le “linee rosse” del programma laburista sui rapporti con l’UE, che precludono un ritorno di Londra nel mercato unico, nell’unione doganale o alla libera circolazione delle persone.

Il primo ministro, rispondendo alle domande dei deputati, ha sottolineato che il popolo è sovrano, con l’intenzione di non voler ribaltare l’esito del referendum del 2016 sulla Brexit, rivendicando così un “approccio pragmatico” là dove si possa rilanciare la crescita dell’economia britannica e rafforzare la cooperazione per “tenere sotto controllo” gli sbarchi dei migranti, nell’interesse del paese.

Rispetto all’allineamento tra Londra e Bruxelles ha puntato in particolare sull’agricoltura e sulla pesca, affinché i controlli introdotti alle frontiere dopo l’addio britannico al blocco non continuino a penalizzare i produttori del Regno.

La leader conservatrice Kemi Badenoch ha accusato Burnham di “cercare di distrarre il paese invece di risolvere i problemi immediati”. Ha contestato in particolare l’affermazione del premier secondo cui la Russia avrebbe interferito nel referendum sulla Brexit. Voler rientrare nell’UE e accusare Mosca di ingerenze non sono “posizioni serie”, ha aggiunto Badenoch, ma “un modo di ragionare pigro da parte di chi non ha soluzioni per i problemi reali”.

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