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Gaza City: operazione si intensifica di ora in ora

Keystone-SDA

Il notiziario dell'emittente israeliana Channel 12 riferisce che "l'operazione a Gaza City si intensifica di ora in ora". Due divisioni stanno manovrando in questo momento nella città, con il supporto di raid aerei.

(Keystone-ATS) “Abbiamo iniziato l’operazione intensiva a Gaza City, questa è una fase cruciale, il 40% degli abitanti della città è stato evacuato. Più di 350’000 residenti hanno già lasciato la città, e l’esodo è continuato durante la notte”, ha dichiarato il premier israeliano Benyamin Netanyahu questa mattina all’inizio della sua testimonianza in tribunale, aggiungendo di non aver “chiesto porte chiuse per far capire che lo Stato di Israele si trova in una posizione cruciale”.

In una dichiarazione, le Forze di difesa israeliane (IDF) spiegano di aver dato il via stanotte a un'”operazione su vasta scala in tutta la città di Gaza” con l’obiettivo di “raggiungere i traguardi della guerra nella Striscia di Gaza”, tra cui la sconfitta di Hamas e la liberazione degli ostaggi. “L’attività delle truppe è iniziata in conformità con il piano operativo e si prevede che si estenderà in base alla valutazione della situazione”, aggiunge l’esercito.

Da parte loro i media della Striscia riferiscono che l’aeronautica israeliana ha colpito oggi diversi obiettivi nella città di Gaza, tra cui il quartiere di Rimal, quello di Tel al-Hawa e un edificio nel quartiere di Daraj. Secondo al-Jazeera, che cita fonti mediche, almeno 62 persone sono state uccise oggi in varie zone della Striscia dagli attacchi israeliani, 52 delle quali a Gaza City.

Come parte dell’avanzata verso la città, durante la notte e oggi sono stati introdotti alla periferia blindati telecomandati carichi di esplosivo con lo scopo di distruggere edifici e infrastrutture, per preparare il terreno in vista dell’ingresso di altre forze.

Il portavoce militare ha spiegato che si tratta di vecchi veicoli M113 dismessi dall’esercito (IDF), riempiti con tonnellate di esplosivo e guidati in profondità nei tunnel grazie a un sistema di controllo a distanza. Le potenti esplosioni sono state udite chiaramente la notte scorsa e questa mattina a Tel Aviv, nel resto del centro e del sud del paese.

Il portavoce dell’esercito ha reso noto che il capo di Stato maggiore israeliano Eyal Zamir e il capo del Comando Sud Yaniv Asor sono in prima linea insieme alle truppe sul campo di battaglia a Gaza City, aggiungendo che le divisioni 162 e 98 stanno guidando l’offensiva. “L’operazione si espanderà nei prossimi giorni. Lo sguardo è su più fronti: la scorsa notte abbiamo attaccato anche sul fronte nord, e ci stiamo preparando a ogni scenario”, ha detto il portavoce.

Stando a Channel 12 i caccia stanno continuando a colpire obiettivi, mentre le valutazioni militari indicano che l’ingresso a Gaza City porterà a scontri con migliaia di combattenti.

Attualmente operano due divisioni, la 98esima e la 162esima, e nei prossimi giorni si unirà anche la 36esima: agiranno in coordinamento con la 99esima, già presente nel nord della Striscia, e con la divisione di Gaza, operativa nel settore meridionale. L’esercito, riferisce ancora l’emittente, starebbe avanzando con un ingresso graduale e accompagnato da un ampio sforzo di intelligence e da bombardamenti intensi per garantire la sicurezza delle truppe.

Decine di migliaia di riservisti sono pronti a entrare nella città: l’operazione è partita con la mobilitazione di 70’000 riservisti, a cui se ne aggiungeranno altri 60’000, per un totale di 130’000. L’esercito sottolinea che la partecipazione al richiamo è stata molto alta.

In un messaggio sulle reti sociali diretto agli abitanti della città il portavoce in lingua araba dell’esercito ha affermato che “abbiamo iniziato a distruggere le infrastrutture di Hamas a Gaza City, la città è un’area di combattimento pericolosa”.

“Restare all’interno dell’area mette in pericolo la vostra vita. Evacuate il più rapidamente possibile verso le zone indicate, con veicoli o a piedi, attraverso la strada Rashid a sud del fiume Gaza. Unitevi a oltre il 40% dei residenti che hanno già lasciato la città per proteggere sé stessi e i loro cari”.

Ma la strada al-Rashid, che collega il nord della Striscia di Gaza al sud, sarebbe completamente intasata da veicoli con gli sfollati di Gaza City che cercano di raggiungere la zona meridionale dell’enclave. Le immagini pubblicate sulle reti sociali mostrano il traffico paralizzato; fonti palestinesi affermano che per arrivare nella zona del campo di tende di al-Mawasi a Khan Yunis potrebbe volerci anche più di 24 ore.

Intanto fonti militari israeliane hanno riferito che al momento l’esercito israeliano controlla circa il 40% del territorio urbano di Gaza City, dopo le operazioni delle scorse settimane in cui sono stati distrutti numerosi edifici, tra cui alcuni grattacieli, utilizzati da Hamas per produrre armamenti, scavare tunnel e gestire le operazioni di guerriglia.

L’aeronautica militare israeliana ha colpito oltre 850 obiettivi e centinaia di membri di Hamas a Gaza City la scorsa settimana, ha riferito l’esercito, in preparazione dell’offensiva di terra nella zona iniziata stanotte.

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