Galderma nel giorno dell’SMI: “ci aspettiamo un’elevata crescita”
Galderma si aspetta che i forti ritmi di crescita fin qui registrati proseguiranno anche in futuro: lo afferma Flemming Ørnskov, presidente della direzione della società con sede a Zugo attiva nel campo delle cure dermatologiche.
(Keystone-ATS) Proprio oggi l’azione del gruppo è stata accolta nell’SMI, l’indice dei 20 principali titoli della borsa svizzera.
L’incremento dei ricavi è stato inizialmente sostenuto dall’espansione in paesi in cui Galderma non era presente quando faceva parte del gruppo Nestlé, come Cina e India, oltre all’ampliamento delle attività in America Latina e negli Stati Uniti, spiega il dirigente danese in un’intervista pubblicata dal periodico Finanz und Wirtschaft. Oggi la sfida è portare in quei mercati il vasto portafoglio di prodotti. “Inoltre, i nostri articoli di punta come il farmaco dermatologico Nemluvio o il biostimolatore Sculptra crescono molto fortemente”, aggiunge.
L’ingresso nello Swiss Market Index (SMI) appena due anni e mezzo dopo lo sbarco della società in borsa riempie di orgoglio il management, ma non deve indurre a rilassarsi, mette in guardia il 68enne con trascorsi professionali presso Bayer, Bausch & Lomb e Novartis. “Non possiamo adagiarci, perché dall’indice si può anche uscire”, ricorda.
Riguardo a Relfydess, un preparato anti-rughe per cui a luglio le autorità americane hanno chiesto ulteriori integrazioni alla domanda di autorizzazione, il CEO si è mostrato tranquillo. È previsto un incontro con la FDA, l’autorità di controllo dei medicamenti, “speriamo nei prossimi mesi”, durante il quale Galderma presenterà le proprie soluzioni punto per punto. “Abbiamo un elenco di punti peraltro abbastanza breve”.
Quanto a eventuali acquisizioni, il manager intende procedere con cautela. “Naturalmente un giorno amplieremo il portafoglio prodotti, ma per me non conta la dimensione fine a se stessa”. L’azienda guarda soprattutto a operazioni complementari nell’estetica o nei beni di consumo. Esclusi invece acquisti trasformativi: “siamo posizionati in modo eccellente con la nostra piattaforma”. Il gruppo valuta anche tutti gli strumenti di allocazione del capitale, dai dividendi ai riacquisti di azioni, fino agli investimenti.
Infine, in relazione al grande investitore L’Oréal, il colosso francese della cosmetica che detiene circa il 20% di Galderma, Ørnskov ne parla come di buon azionista. “Siamo concorrenti agguerriti, ma lavoriamo anche a un progetto di ricerca comune”, afferma. Le due società stanno operando insieme su un progetto volto a capire come sia possibile stimolare il collagene; la parte clinica viene condotta a New York e procede molto bene.
Malgrado la sua età avanzata, il numero uno di Galderma non pensa a un ritiro in tempi brevi: a suo avviso contano energia e prestazioni. Dice di non lavorare solo per il denaro, bensì perché il compito dà gioia. “Abbiamo costruito molto, ma il nostro cammino non è ancora finito”, conclude.
Intanto l’esordio odierno di Galderma nell’SMI si sta rivelando assai riuscito: l’azione della società nella prima ora di contrattazioni guadagnava circa il 3%, nell’ambito di un mercato generalmente orientato a un rialzo frazionale. Dall’inizio di gennaio il valore è salito del 2%, mentre su dodici mesi l’incremento è del 15% e sull’arco di cinque anni la performance è del +154%. Galderma è entrata nell’SMI insieme a Sandoz, in sostituzione di Kühne+Nagel e Swisscom.
Galderma è stata fondata nel 1981 quale joint venture da Nestlé e dal colosso francese L’Oréal. Nel 2014 la multinazionale vodese aveva rilevato la quota del 50% della controparte e nel 2019 l’azienda era stata venduta a un consorzio di investitori. Nel marzo 2024 era seguita la quotazione in borsa. Oggi Galderma è una realtà presente in circa 90 paesi con un organico che stando al rapporto d’esercizio 2025 supera i 7600 dipendenti. L’anno scorso l’impresa ha realizzato un fatturato di 5,2 miliardi di dollari (4,3 miliardi di franchi al cambio attuale).