G7 a Evian: GE, ok a manifestazione, ma resta nodo percorso
Il Consiglio di Stato ha autorizzato la manifestazione anti-G7 prevista per il 14 giugno a Ginevra. Per prendere la decisione, caduta dopo una lunga suspense, è stato decisivo il parere della polizia.
(Keystone-ATS) Resta ora da vedere se gli organizzatori accetteranno il percorso proposto.
Dopo settimane di incertezza, il governo cantonale ha quindi finalmente dato il via libera alla dimostrazione, che si terrà in un clima ad alta tensione. Il raduno è stato fissato alla vigilia dell’apertura del G7, vertice con i potenti del pianeta in agenda a Evian-les-Bains, sulla sponda francese del Lemano, fra il 15 e il 17 giugno.
La polizia, si legge in un comunicato odierno dell’esecutivo ginevrino, ha proceduto a un’analisi dei rischi e delle minacce e ha raccomandato al Consiglio di Stato di autorizzare il corteo. In modo da assicurare la protezione di persone e beni, saranno messe in atto misure di sicurezza di una portata “inedita”, ha aggiunto durante una conferenza stampa Carole-Anne Kast, responsabile del dipartimento competente, ossia quello delle istituzioni e del digitale (DIN).
Una settimana fa, Kast aveva temporeggiato, dicendo che l’analisi sulla sicurezza non era ancora stata completata per poter prendere una decisione. Da allora, la coalizione NoG7, che ha presentato la richiesta, ha perso la pazienza e messo pressione sulla politica, ponendo un ultimatum a venerdì: in caso di mancata risposta si sarebbe rivolta alla giustizia.
Tuttavia, l’okay odierno delle autorità arriva a condizione che si trovi un accordo con gli organizzatori “in un quadro ben definito”, riferisce la nota. In particolare, rimane il nodo, non da poco, del percorso: nei prossimi giorni avranno luogo discussioni fra le parti per raggiungere un’intesa.
Infatti, la polizia ha dato sì il proprio semaforo verde, ma per una manifestazione confinata sul lato destro del lago. Secondo il governo cantonale, questa opzione è quella che meglio concilia “l’esercizio delle libertà individuali e la sicurezza pubblica”. NoG7 vorrebbe invece sfilare lungo un tracciato a U nella zona del bacino portuale (la “Rade”) di Ginevra, passando da una sponda all’altra del Lemano. “Attraversare il Pont du Mont-Blanc è per noi irrinunciabile”, aveva affermato ieri Françoise Nyffeler, che ha depositato la domanda di autorizzazione a nome del collettivo.
Il Consiglio di Stato ha peraltro fatto sapere oggi che ogni altra manifestazione nello spazio pubblico fra il 12 e il 17 giugno è vietata. Fanno eccezione quelle politiche, culturali, sportive e festive già precedentemente approvate.
In una decisione parallela, l’esecutivo ha proposto un aiuto finanziario straordinario di 6 milioni di franchi per sostenere le imprese ginevrine qualora vi fossero danni a margine del G7. Potrà usufruirne chi subirà danneggiamenti a vetrine, facciate, porte, insegne, installazioni fisse, locali commerciali, mobili, attrezzature, macchinari e merci. L’ultima parola in merito spetta al Gran Consiglio.