Francia: sondaggio, Philippe alla pari con Mélenchon al 1. turno
Edouard Philippe, l'ex premier francese di centrodestra ora capo del partito Horizons, e Jean-Luc Mélenchon, il leader de La France Insoumise, sono alla pari al 19% nelle intenzioni di voto del primo turno delle presidenziali.
(Keystone-ATS) Entrambi sono sempre molto distanziati da Marine Le Pen, che ha il 31% secondo un sondaggio Cluster 17 per la testata Politico.
In questa ipotesi, Raphaël Glucksmann, dato come probabile candidato socialista, è al 12%, mentre il leader dei Républicains, Bruno Retailleau, è fermo al 7,5%.
Per lo stesso sondaggio, se il candidato del blocco di centro, invece di Philippe, fosse l’altro ex premier, Gabriel Attal – capo del partito macroniano Renaissance – Mélenchon avrebbe ampiamente la meglio su di lui, con il 20% contro il 13,5%, con Glucksmann che salirebbe al 14%.
Dal canto suo, Marine Le Pen ha assicurato oggi che la Francia ha dato “un sostegno costante all’Ucraina”, parlando nel corso dell’evento Politico Playbook Paris, ma ha aggiunto che oggi “non ha più i mezzi di fornire un aiuto finanziario” a Kiev.
La candidata del Rassemblement National (Rn) alle presidenziali ha rivendicato la “costanza” di Parigi: “Dal 2022 – ha dichiarato – abbiamo condannato, nel modo più chiaro possibile, l’attacco sferrato dai russi, che hanno violato militarmente le frontiere dell’Ucraina”.
Oggi – ha continuato – “la Francia può continuare a formare i loro soldati, formare la loro gerarchia militare, accordare loro aiuti materiali. Non possiamo più aiutare finanziariamente l’Ucraina, ce ne rammarichiamo”. “Non ne abbiamo più i mezzi” ha insistito, definendo “stravagante” la situazione dei conti francesi e imputando questo stato di cose ai due mandati di Emmanuel Macron alla presidenza della Repubblica.