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Francia: respinto ricorso contro espulsione opinionista russa

Keystone-SDA

Il tribunale amministrativo di Parigi ha respinto il ricorso dell'opinionista russa Xenia Fedorova contro la sua espulsione dalla Francia nonché il congelamento dei suoi beni.

(Keystone-ATS) L’opinionista, ex direttrice di RT France (la versione francese del canale di notizie russo RT controllato dallo stato e finanziato dal governo russo) e collaboratrice nei media del magnate ultraconservatore Vincent Bolloré, è oggetto da mercoledì scorso di un decreto di espulsione dal territorio francese, con l’accusa di veicolare la propaganda del presidente russo Vladimir Putin nei media dell’Esagono.

Sempre da mercoledì scorso, la donna ha inoltre l’obbligo di dimora nella sua residenza a Parigi. Nel ricorso presentato ai giudici, si legge in un comunicato diffuso dal tribunale amministrativo, Fedorova non ha esposto ”alcun bisogno di uscire dal territorio parigino”, non ha ”sollecitato alcuna autorizzazione al prefetto di polizia” e si è limitata ad ”indicare, senza alcun dettaglio, che l’obbligo di recarsi in commissariato (a dimostrare la sua presenza ogni giorno) le crea un fastidio”. Di conseguenza, si prosegue nella nota, il giudice ha ”ritenuto che la condizione di estrema urgenza (invocata dai legali di Fedorova per accogliere il ricorso) non può essere accolta”.

Accusata dalle autorità di Parigi di veicolare in Francia le “campagne di disinformazione orchestrate dalle autorità russe” al fine di “destabilizzare l’ordine pubblico” della nazione, l’opinionista – che interviene principalmente sui media di Bolloré, come CNews (televisione), Europe 1 (radio) e nel settimanale JDNews – è oggetto dalla scorsa settimana di provvedimenti di espulsione e congelamento dei beni spiccati rispettivamente dal ministero dell’interno e dal ministero dell’economia di Parigi.

“Per ottenere la sospensione di tali decisioni, Xenia Fedorova – dovendo scegliere tra la procedura di sospensione d’urgenza (che richiede la dimostrazione dell’urgenza) e la procedura di tutela d’urgenza delle libertà fondamentali (che richiede la dimostrazione di un’urgenza estrema tale da giustificare un intervento entro 48 ore) – ha deciso di avvalersi di quest’ultima”, spiegano i giudici.

Tuttavia, aggiungono a Parigi, tale procedura “non poteva basarsi semplicemente su presunzioni inapplicabili alla sua situazione; richiedeva invece che ella esponesse nel dettaglio le gravi conseguenze personali derivanti dai provvedimenti contestati, cosa che non ha fatto nel suo ricorso”. Intervistato dall’agenzia di stampa France-Presse (Afp), il legale di Fedorova, Emmanuel Piwnica, ha espresso “profondo rammarico”, dichiarando che “continuerà a contestare le decisioni”.

Fedorova si trova attualmente all’estero e “non ha intenzione di tornare in Francia finché il provvedimento di espulsione” a suo carico “non sarà sospeso o annullato”, ha aggiunto Piwnica.

“La mia assistita – assicura il legale – si trovava già all’estero, in vacanza, quando è stata informata dei provvedimenti adottati nei suoi confronti. Non ha intenzione di tornare in Francia finché il provvedimento di espulsione non sarà sospeso o annullato”.

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