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FR: archiviati procedimenti penali per femminicidio Epagny

Keystone-SDA

La Procura di Friburgo ha chiuso i procedimenti penali aperti nei confronti dell'autore del femminicidio perpetrato il 10 aprile 2025 a Epagny (FR): l'uomo è infatti morto suicida lo stesso giorno. I decreti di abbandono sono stati pronunciati lo scorso primo giugno.

(Keystone-ATS) Il dossier comprendeva sia l’assassinio compiuto nell’aprile dello scorso anno sia i precedenti atti di violenza commessi nei confronti della moglie e dei figli, ha indicato oggi la procura friburghese in una nota.

La vicenda che aveva visto coinvolta una coppia di origine kosovara – un uomo di 41 anni e una donna di 39 – aveva suscitato profonda commozione nella regione. Erano stati organizzati un raduno a Friburgo e una marcia silenziosa a Bulle in ricordo della donna assassinata, madre di quattro figli di età compresa tra i 13 e i 20 anni.

Stando alle ricostruzioni della procura, il 10 aprile 2025 intorno alle ore 9:00 l’imputato si era introdotto nella villa dove la moglie stava effettuando le pulizie. L’uomo portava con sé un fucile da caccia modificato e un contenitore pieno di benzina. Il 41enne aveva sorpreso all’interno dell’abitazione la moglie e la proprietaria ottantenne. Condotta in un’altra stanza, quest’ultima era riuscita a fuggire e a dare l’allarme.

Subito dopo, l’imputato aveva sparato quattro volte all’indirizzo della moglie, uccidendola. In seguito aveva cosparso di benzina il corpo e il soggiorno della villa, prima di appiccare il fuoco. Si era poi recato al piano superiore dove si era tolto la vita con un colpo di fucile. Le autopsie hanno rivelato che entrambe le persone (l’uomo e la moglie) erano già deceduti nel momento in cui l’incendio si era propagato a tutta la casa.

Circa sei mesi prima dei fatti, vale a dire il 18 settembre 2024, la donna aveva sporto una denuncia penale nei confronti del coniuge per violenze fisiche, psichiche e sessuali esercitate per molti anni dal marito nei suoi confronti. Aveva sottolineato che anche i loro figli erano stati vittime di violenze fisiche da parte del padre, precisa la procura. Nei confronti dell’uomo era stato aperto un procedimento penale per lesioni personali semplici, vie di fatto, ingiuria, minacce, coazione, coazione sessuale, violenza sessuale e violazione del dovere di assistenza o educazione.

Nell’ambito di questo procedimento, l’imputato era stato posto in detenzione preventiva tra il 18 settembre e il 6 dicembre 2024. Una volta tornato in libertà aveva dovuto sottostare ad alcune condizioni, tra cui il divieto di avvicinarsi o di contattare la moglie.

Visto il decesso dell’imputato, entrambi i procedimenti sono stati archiviati. I due decreti di abbandono possono essere oggetto di ricorso presso la Corte d’appello penale del Tribunale cantonale, precisa la procura.

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