Forte terremoto nelle Filippine, “almeno 35 morti”
Una violentissima scossa di terremoto ha colpito il sud delle Filippine provocando danni e crolli a diversi edifici e uccidendo, si teme, decine di persone.
(Keystone-ATS) Al momento, si stima che siano almeno 35 le persone che hanno perso la vita e più di 130 quelle rimaste ferite, mentre migliaia sono state costrette a lasciare le proprie case. Un tragico bilancio a cui si aggiunge a quello, poco chiaro, dei dispersi: una decina secondo alcune fonti, circa il doppio secondo altre.
Il sisma ha raggiunto una magnitudo di 7.8 facendo scattare un’allerta tsunami poi rientrata dopo alcune ore. L’epicentro è stato registrato al largo dell’isola di Mindanao – la seconda più grande dell’arcipelago delle Filippine – e a sud di General Santos: una città di 700.000 abitanti considerata il fulcro dell’industria locale della lavorazione del tonno. E dove si ha notizia di almeno 12 vittime.
Altre persone sono morte nella vicina provincia di Sarangani, affermano le autorità: di cui 14 a Glan, uccise da una frana che ha travolto le loro case, dice all’Afp il responsabile locale della protezione civile.
I media internazionali pubblicano terribili immagini con palazzi distrutti o visibilmente danneggiati, e un video – che il Guardian scrive di aver verificato – mostra un edificio che ospita un fast-food crollare su stesso in una nuvola di polvere.
Le Filippine si trovano nella cosiddetta “Cintura di Fuoco” del Pacifico: una zona altamente sismica e piena di vulcani attivi che si snoda come un arco o come un ferro di cavallo per decine di migliaia di chilometri: dalle aree occidentali delle Americhe a quelle orientali del continente asiatico.
Lo scorso autunno almeno 76 persone furono uccise da una scossa di terremoto nella provincia di Cebu, nel cuore delle Filippine. A otto mesi di distanza, un’altra tragedia ha colpito il Paese. La prima violenta scossa – “la più potente” degli ultimi 50 anni nelle Filippine, secondo il New York Times – è avvenuta la mattina presto, alle 7.37, e a questa se ne sono presto aggiunte altre di varia magnitudo nelle ore successive, mentre per motivi di sicurezza il governo esortava gli abitanti a non rientrare nelle abitazioni danneggiate e ad allontanarsi dalle zone costiere cercando dei luoghi sopraelevati a causa dell’allerta tsunami. Il sisma ha anche provocato diversi blackout. E ha costretto a interrompere le lezioni in quello che sarebbe dovuto essere il primo giorno di scuola nelle Filippine.