La televisione svizzera per l’Italia

Forte aumento valore dei 100 colossi globali, fra essi tre svizzeri

Keystone-SDA

Malgrado le turbolenze politiche e la congiuntura non entusiasmante le principali società quotate al mondo hanno guadagnato enormemente di valore nel 2025.

(Keystone-ATS) La capitalizzazione di borsa delle prime 100 aziende è salita del 23% dall’inizio dell’anno, superando i 10’000 miliardi di dollari di incremento e toccando il record di 54’400 miliardi (43’300 miliardi di franchi). Nell’olimpo figurano anche tre colossi svizzeri: Roche, Novartis e Nestlé.

Secondo uno studio periodico pubblicato oggi dalla società di consulenza EY, che si basa sui dati di borsa del 31 dicembre 2025, il valore cumulato delle imprese nella top 100 risulta addirittura superiore del 55% rispetto alla fine del 2023, quando si attestava a circa 35’000 miliardi di dollari. A guidare la crescita sono soprattutto le aziende asiatiche, che hanno registrato un incremento del valore di mercato di quasi il 27%; seguono i gruppi statunitensi (+23%) e quelli europei (+20%).

Gli Stati Uniti mantengono una netta leadership nel ranking globale, con 60 aziende presenti nella classifica, seppur due in meno rispetto a un anno fa. La Cina consolida il secondo posto con undici società, mentre il Regno Unito è terzo con quattro. La Svizzera condivide il quarto posto con Germania e Francia.

Otto delle dieci aziende più preziose al mondo hanno sede negli USA. In testa figura Nvidia, con una capitalizzazione di 4532 miliardi di dollari, seguita da Apple, Alphabet e Microsoft. Le uniche eccezioni nella top 10 sono Saudi Aramco e TSMC. Il gruppo europeo più valorizzato è ora ASML, al 24esimo posto. Nel complesso, però, il peso del vecchio continente continua a ridursi: oggi solo 17 gruppi europei figurano tra i primi 100, contro i 46 del 2007 (all’epoca le società americane erano solo 32). Secondo EY l’Europa resta spesso spettatrice di una crescita trainata dall’innovazione americana.

Il comparto tecnologico domina la graduatoria per settori, con 27 aziende tra le prime 100. “Il 2025 è stato l’anno dell’intelligenza artificiale sui mercati globali”, spiega Stefan Rösch-Rütsche, esperto di EY Svizzera, citato in un comunicato. I rami che hanno registrato i maggiori aumenti di valore sono l’industria (+44%) e la tecnologia (+34%), mentre l’energia è l’unico settore in calo (-2%).

Le aziende elvetiche mostrano una presenza solida: complice anche il rafforzamento del franco Roche sale al 31esimo posto (anno precedente: 46esimo), Novartis avanza al 53esimo (dal 66esimo) e supera Nestlé, scesa al 57esimo (dal 51esimo).

“Il fatto che nessun’altra società svizzera figuri nella classifica mondiale delle prime 100 non è tanto un segno di scarsa qualità, quanto piuttosto un’espressione della forza dei gruppi tecnologici americani sul mercato globale”, osserva Rösch-Rütsche. “La valutazione borsistica segue sempre più spesso la scala tecnologica, mentre la Svizzera convince tradizionalmente per sostanza, resilienza e creazione di valore a lungo termine”.

Anche al di fuori della Top 100 diversi gruppi elvetici migliorano la propria posizione: nella classifica dei primi 300 si aggiungono UBS, ABB, Richemont, Chubb e Zurich Insurance. Se poi si considerano 500 realtà occorre aggiungere Glencore, Holcim, Swiss Re e Lonza, per un totale di dodici presenze elvetiche.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR