Forte aumento dei fallimenti aziendali in Svizzera
Forte crescita dei fallimenti aziendali in Svizzera: nei primi nove mesi dell'anno le bancarotte sono state 11'412, il 37% in più dello stesso periodo del 2025.
(Keystone-ATS) Particolarmente colpiti sono i settori della costruzione (1380 imprese interessate, +13%), della ristorazione (1019, +20%) e del commercio al dettaglio (895, +51%).
I dati sono stati pubblicati oggi da Crif, società attiva nel campo dell’azione anti-frode, dei controlli di solvibilità e dell’informazione per aziende e privati. Uno dei motivi dell’aumento riscontrato va peraltro ricercato in una modifica legislativa: dal primo gennaio 2025 anche i debiti fiscali delle aziende iscritte nel registro di commercio possono essere fatti valere mediante procedura fallimentare, mentre finora le autorità potevano riscuotere le imposte non pagate solo mediante pignoramento.
A livello regionale va segnalato che sia il Ticino (+48% a 721) che i Grigioni (+95% a 218) presentano dati superiori alla media nazionale. In numeri assoluti il maggior numero di bancarotte si osserva a Zurigo (+28% a 1850), Ginevra (+65% a 1369) e Vaud (+30% a 1006)
Dove c’è chi muore c’è anche chi nasce: nel periodo gennaio-settembre sono state create 40’487 nuove ditte, con un incremento su base annua del 2%. In prima fila figurano la consulenza aziendale (3499 nuove imprese, +25%), il ramo immobiliare (3032, +6%), la costruzione (2896, +5%) e il commercio al dettaglio (2823, -12%). A livello cantonale sia il Ticino (+9% a 1806) che i Grigioni (+8,1% a 853) mostrano particolare dinamismo.