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FIFF: una 40esima edizione impegnata, festosa e ricca di emozioni

Keystone-SDA

Il Festival internazionale del film di Friburgo (FIFF) proporrà dal 20 al 29 marzo una programmazione "impegnata, festosa e ricca di emozioni". Il pubblico potrà scoprire 114 pellicole provenienti da 62 Paesi, con 13 prime mondiali, 4 europee e 37 svizzere.

(Keystone-ATS) I film proposti offrono uno sguardo impegnato sul mondo, che siano radicati nell’attualità o rivolti a conflitti che hanno segnato la Storia, indica oggi il FIFF in una nota. Evocano in particolare la guerra del Vietnam (“Ky Nam Inn”), quella in Ucraina (“Honeymoon”) o la dittatura cilena del secolo scorso (“Hangar Rojo”).

Il FIFF intende promuovere “un cinema necessario, mosso dall’urgenza, raramente nel comfort, e sostenuto dalla speranza”, ha sottolineato il suo direttore artistico Thierry Jobin, citato nel comunicato.

Temi gravi attraverso commedie

Alcune pellicole ricordano tuttavia che i temi gravi possono essere affrontati anche attraverso il linguaggio della commedia. È in particolare il caso di “Divine Comedy”, che evoca la repressione in Iran, e del lungometraggio della Macedonia del Nord “DJ Ahmet”. Anche i film di apertura – “A sad and beautiful world” – e di chiusura – “Homo sapiens?” – del festival rientrano in questa categoria.

Il primo, che rappresenterà il Libano agli Oscar 2026, contrappone l’innocenza di una coppia a decenni di instabilità politica, in una visione piena di speranza. Il secondo, un film a episodi argentino, mette in evidenza con sarcasmo le viltà di un Paese allo stremo.

L’attualità trova inoltre pieno spazio nei cortometraggi, che evocano in particolare la situazione in Ucraina, in Sudan, in Palestina o in Iran. Le competizioni internazionali restano dal canto loro fedeli alla volontà del FIFF di legare la presa di coscienza degli artisti alla necessità di emozionarsi insieme, dentro e fuori le sale cinematografiche.

Retrospettive e “Lettere d’amore”

Inoltre, per celebrare i suoi 40 anni, il FIFF proporrà diverse sezioni retrospettive. “Non si tratta mai di nostalgia”, ha precisato Thierry Jobin. “La 40esima edizione invita a interrogarsi e a constatare che il festival è più necessario e pertinente che mai.”

Queste retrospettive ripercorreranno in particolare le origini del festival, con cinque dei sette film proiettati durante l’edizione inaugurale, nel 1980. Una tavola rotonda consentirà di tornare sulla nascita e sulla ragion d’essere del FIFF.

Il pubblico potrà inoltre scoprire le “Lettere d’amore al FIFF”. Questa proiezione raccoglie più di 80 video, inviati dai quattro angoli del mondo da personalità che hanno visitato il festival.

Artisti di fama

Inoltre, la mostra fotografica “Di passaggio al FIFF”, allestita nel nuovo sottopassaggio della stazione, svelerà gli archivi del festival valorizzando al contempo diversi artisti di fama che hanno fatto tappa nella città di Friburgo e nella regione.

Infine, la 40esima edizione permetterà di inaugurare il “Nomad Wood Nest”, ossia il nuovo centro del festival. Per tutta la durata del FIFF, questo padiglione in legno svizzero installato sulle Grand-Places accoglierà cineasti e cinefili e sarà inoltre aperto al grande pubblico.

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