La televisione svizzera per l’Italia

Fiducia PMI svizzere scende ai minimi da diversi anni

Keystone-SDA

La fiducia delle piccole e medie imprese (PMI) svizzere è scesa ai minimi da diversi anni a questa parte: a pesare sono la situazione geopolitica, i dazi americani e la burocrazia.

(Keystone-ATS) Se la resilienza operativa tiene, molte aziende faticano invece a ripensare il proprio modello di affari.

Il barometro PMI NZZ, indicatore della fiducia rilevato annualmente, è sceso a -7,3 punti, il livello più basso mai registrato dall’avvio delle indagini nel 2021, ha indicato oggi la Neue Zürcher Zeitung (NZZ). L’indice viene pubblicato in vista dello Swiss Economic Forum (SEF), evento fondato nel 1998 e giunto ormai alla 28esima edizione che domani e venerdì riunirà a Interlaken (BE) personalità dell’economia, della scienza, della politica e dei media per promuovere lo scambio di idee al di là degli steccati settoriali.

Dall’analisi effettuata dalla scuola universitaria professionale zurighese Kalaidos, che ha coinvolto 495 dirigenti di PMI, emerge che quasi tutti gli aspetti analizzati peggiorano rispetto al 2025. In particolare, le imprese segnalano forti criticità in relazione agli scambi commerciali con l’estero, resi difficili dalle turbolenze della politica commerciale statunitense.

Punti critici sono anche la situazione valutaria, l’affidabilità delle catene di approvvigionamento, messa a dura prova dalle incertezze geopolitiche, nonché la pressione normativa e l’aumento degli oneri burocratici. L’unico segnale positivo riguarda l’integrazione delle nuove tecnologie: la maggioranza delle aziende vede miglioramenti in questo settore.

Sul fronte della capacità di resistere agli shock, il barometro restituisce un quadro contrastante. Il 55% delle società si considera da piuttosto a molto resiliente, mentre una su dieci si giudica poco o per niente resiliente. Il resto si colloca su una posizione intermedia.

Sul piano operativo, la maggioranza si sente pronta ad affrontare le crisi, ma in ambito strategico emergono debolezze: quasi un quinto delle PMI afferma che un calo inatteso del fatturato sarebbe difficile da gestire o addirittura metterebbe a rischio la sopravvivenza della ditta. Meno di un terzo si sente in grado di adattare il proprio modello di affari entro sei mesi. La diversificazione di fornitori e clienti resta infine una sfida irrisolta per la maggior parte delle realtà imprenditoriali.

“Finora le PMI svizzere avevano valutato la loro situazione anno dopo anno in modo sorprendentemente positivo, nonostante tutte le difficoltà”, commenta Peter Fischer, capoeconomista del gruppo NZZ, citato in un comunicato. “Questa tradizionale fiducia è cambiata in modo preoccupante a causa del difficile contesto globale e dei contemporanei peggioramenti della piazza economica svizzera”, aggiunge.

“Le aziende padroneggiano perfettamente la gestione operativa delle crisi. Molte vedono però limitate le possibilità di adattare rapidamente e profondamente i propri modelli di affari a un ambiente volatile: la vera prova del momento risiede proprio in questa flessibilità strategica”, conclude l’esperto.

Articoli più popolari

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR