Federer perde il titolo di miliardario, pesa crollo in borsa di On
Brutto colpo per le finanze di quello che è considerato il maestro del tennis: Roger Federer non è più miliardario, secondo le stime in tempo reale della rivista economica americana Forbes.
(Keystone-ATS) Il tracollo del titolo azionario dell’azienda di calzature sportive On, di cui l’ex campione è socio e investitore, ha fatto scendere la sua ricchezza complessiva sotto la soglia del miliardo di dollari: i suoi averi vengono ora valutati a 949 milioni di dollari (770 milioni di franchi).
La débâcle patrimoniale è stata innescata dalla brusca flessione del titolo On, che ieri a Wall Street ha perso fino a circa il 19% in un solo giorno di contrattazioni. Il motivo dell’ondata di vendite è da ricercare nei risultati trimestrali diffusi dal marchio di articoli sportivi: malgrado l’impresa abbia registrato un aumento significativo del fatturato, i ricavi sono risultati inferiori alle aspettative, scatenando la reazione negativa degli investitori.
Secondo le stime di Forbes, la quota di Federer nella società con sede a Zurigo è compresa fra il 2,5% e il 3%. L’ex campione, vincitore di 20 tornei del Grande Slam, era entrato nella compagine di On nel 2019, inizialmente come partner e investitore strategico, contribuendo in modo determinante alla popolarità globale del marchio.
Sul fronte finanziario l’accesso del 45enne al club dei miliardari era avvenuto appena lo scorso anno, quando Forbes aveva inserito lo sportivo per la prima volta nella sua prestigiosa lista, incoronandolo come uno degli atleti più ricchi di tutti i tempi. I mercati azionari rendono però tale presenza volatile, come dimostra l’aggiornamento odierno.
A contribuire all’enorme ricchezza di Federer non è soltanto la partecipazione in On. L’asso rossocrociato può contare su un portafoglio di sponsorizzazioni che continuano a fruttare anche dopo il ritiro dall’attività agonistica, avvenuto nel 2022; tra i marchi figurano giganti come Rolex, Lindt, Mercedes-Benz e Uniqlo. A questi si aggiungono gli oltre 130 milioni di dollari incassati in soli premi durante la sua lunga e trionfale carriera tennistica.
Per il momento il re dell’erba dovrà attendere una pronta ripresa del titolo On per riconquistare il suo posto nell’esclusivo club dei Paperoni. Considerato il successo commerciale del marchio la sua assenza potrebbe però essere solo una breve parentesi.