Fed, ‘attività economica Usa aumentata in termini moderati
L'attività economica negli Usa è aumentata in termini "moderati" da inizio luglio: 10 dei 12 distretti della Federal Reserve hanno segnalato una crescita da "lieve a moderata", con due senza variazioni.
(Keystone-ATS) La spesa dei consumatori, si legge nel Beige Book, “è cresciuta leggermente nel complesso: i dati riflettono da un lato una maggiore sensibilità ai prezzi e dall’altro solidi acquisti di fascia alta”. Sul fronte dei prezzi, il rapporto ha evidenziato che “sono aumentati moderatamente in otto distretti”, con due distretti caratterizzati da rialzi modesti”. L’occupazione è in una “crescita molto leggera nel complesso”.
Le prospettive generali per i prossimi mesi sono valutate “positive”, ma il sentiment è un risultato eterogeneo tra i vari settori, a segnalare “una crescente incertezza sugli effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia, delle politiche e dei conflitti internazionali”.
Le vendite di automobili, uno dei principali settori monitorati, sono state perlopiù contenute, “frenate dalla scarsa fiducia dei consumatori, dagli alti prezzi del carburante e dall’aumento dei costi di finanziamento”. L’attività turistica, inoltre, “è aumentata”. In particolare, le compagnie aeree hanno avuto una forte domanda a dispetto dell’aumento delle tariffe aeree. L’attività manifatturiera è ripresa nella maggior parte dei distretti, con alcuni che hanno evidenziato la continua forza della domanda per ordini relativi alla difesa e ai data center.
Le imprese di servizi hanno segnalato aumenti di attività “da lievi a moderati”. Le condizioni finanziarie sono leggermente migliorate, poiché i volumi dei prestiti sono rimasti solidi o sono aumentati nella maggior parte dei distretti. L’edilizia residenziale è diminuita, mentre quella non residenziale è salita nel complesso, con alcuni distretti che hanno notato “un’alta concentrazione di attività legate a progetti di data center”. Le condizioni del settore agricolo hanno registrato “un leggero miglioramento, ma sono rimaste generalmente difficili”.
Le pressioni sui prezzi, infine, sono state notevolmente elevate nel settore manifatturiero e delle costruzioni in diversi distretti, “con segnalazioni diffuse di aumenti dei prezzi per energia, trasporti e materie prime, in particolare metalli e prodotti petrolchimici”. Pressioni “significative”, poi, sui costi dell’assistenza sanitaria e assicurativa.