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Falco pescatore: prima nidificazione in Svizzera dopo 112 anni

Keystone-SDA

Undici anni dopo l'avvio del progetto di reintroduzione del falco pescatore in Svizzera, gli sforzi hanno dato i loro frutti. Per la prima volta dal 1914, una coppia di questo rapace migratore è tornata a nidificare. In primavera sono nati tre piccoli.

(Keystone-ATS) Le uova si sono schiuse tra il 25 e il 29 maggio. Tenuta segreta fino ad ora per garantire la tranquillità della covata, la notizia è stata comunicata a Keystone-ATS da Wendy Strahm, coordinatrice del progetto di reintroduzione promosso dall’associazione Nos Oiseaux, già società romanda per lo studio e la protezione degli uccelli. La posizione esatta del nido, situato nella regione dei laghi di Neuchâtel, Bienne e Morat, non verrà resa nota.

L’ultima riproduzione documentata del falco pescatore in Svizzera risale a 112 anni fa. Successivamente questa specie è scomparsa completamente dall’avifauna nidificante del paese a causa dei bracconieri e dei collezionisti di uova. È tuttavia possibile osservarla in volo durante la migrazione.

Con un’apertura alare da adulto compresa tra i 152 e i 167 centimetri, il falco pescatore è detto, con un termine dotto della zoologia, filopatrico riproduttivo: una volta raggiunta l’età adulta, intorno ai tre-quattro anni, torna istintivamente a riprodursi nella regione in cui ha spiccato il primo volo. Il progetto di reintroduzione si basa su questo comportamento innato.

Trasferimento da Norvegia e Germania

Tra il 2015 e il 2020, l’associazione ha importato 66 pulcini prelevati da nidi, principalmente in Norvegia e in Germania. Sistemati in voliere nei pressi di Sugiez (FR), sono stati allevati senza alcun contatto diretto con l’uomo.

Questo metodo di traslocazione – spostamento di animali o piante da un luogo all’altro nell’ambito di progetti di conservazione delle specie – dei pulcini ha già dato prova della propria efficacia in altre parti d’Europa sin dal 1996. Ed è proprio uno dei pulcini traslocati nel quadro dell’iniziativa di Nos Oiseaux, un maschio marcato con un anellino numerato che aveva spiccato il volo da Sugiez nel 2020, ad essere tornato a nidificare nella regione dei tre laghi dell’Altipiano occidentale. La femmina, non inanellata, è di origine ignota.

La coppia era già stata avvistata nell’estate del 2025, quando la femmina era ancora immatura. Dopo aver trascorso l’inverno separatamente in Africa, i due rapaci sono tornati. Come sperato, si sono insediati nel nido individuato nel 2025, situato su una delle trenta piattaforme allestite nella regione dei tre laghi dai volontari dell’associazione. La femmina ha deposto il primo uovo il 19 aprile.

Ben tre pulcini diventati adulti

Un successo del genere già al primo tentativo è eccezionale, tanto più che la primavera si è rivelata particolarmente fredda e piovosa. “Spesso il terzo pulcino muore”, osserva Denis Landenbergue, membro del gruppo che ha gestito la reintroduzione del falco pescatore. Due femmine e un maschio, un po’ più gracile, sono sopravvissuti. I giovani falchi pesano attualmente tra 1,4 e 1,8 chilogrammi e hanno già raggiunto l’apertura alare da adulti. Sono stati inanellati il 6 luglio.

All’interno della coppia, il maschio pesca mentre la femmina si occupa di tutto il resto: cova, sorveglia e nutre i piccoli con il pesce portato dal partner. “La femmina ha anche protetto il nido dal sole durante la canicola, spiegando le ali come un ombrellone”, sottolinea Strahm, impressionata dalla capacità di adattamento di questi uccelli.

Il volo del maschio in picchiata è particolarmente impressionante: a grande velocità si lancia verso la superficie dell’acqua, proiettando in avanti, appena prima dell’impatto, le sue enormi zampe. A volte si immerge completamente per diversi secondi prima di risollevarsi in volo con energici colpi d’ala, indica la Stazione ornitologica svizzera di Sempach (LU) sul proprio sito.

Migrazione spesso letale

La prossima tappa cruciale per i giovani falchi pescatori sarà la migrazione verso l’Africa, che dovrebbe avvenire entro la fine del mese. Secondo le statistiche, il tasso di mortalità dei giovani migratori raggiunge l’80%. Se la fortuna sarà dalla loro parte, i tre giovani della nidiata dovrebbero tornare entro due anni nella regione dei tre laghi.

Nos Oiseaux spera anche che la prima coppia di falchi pescatori tornata a nidificare in Svizzera dal 1914 si presenti nuovamente all’appuntamento nel 2027. E soprattutto che ne seguano altre.

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