F-35: si discute del rumore e del casco pilota da 500’000 dollari
Gli F-35 sono ancora assai lontani dall'essere arrivati in Svizzera - in realtà esiste al momento solo un primo aereo in corso di fabbricazione - ma già fanno molto rumore, non solo metaforicamente.
(Keystone-ATS) Tre comuni che ospitano aerodromi chiedono maggiori garanzie contro l’inquinamento fonico, mentre è destinata a suscitare discussioni la notizia che un casco da pilota del caccia costa 500’000 dollari (400’000 franchi).
Contattate da Keystone-Ats, le autorità di Payerne (VD), Meiringen (BE) e Emmen (LU) – luoghi dove vi sono piste di decollo e atterraggio militari – hanno confermato di aver presentato opposizione contro i piani del Dipartimento federale della difesa (DDPS) in relazione al velivolo militare americano costruito dal colosso Lockheed Martin. I nuovi apparecchi sono più rumorosi dei vecchi F/A-18: il DDPS e l’Ufficio federale dell’armamento (Armasuisse) hanno quindi annunciato, alla fine di aprile, ulteriori misure di protezione acustica presso le tre basi, ma nei comuni non tutti sono d’accordo. I primi F-35 sono attesi a Payerne a partire dalla metà del 2028, mentre a Meiringen l’arrivo è previsto dal 2030 e a Emmen due anni più tardi.
Nel frattempo proprio oggi SRF riferisce dei primi tre apparecchi del medesimo tipo consegnati alla Polonia. In occasione dei festeggiamenti, una dichiarazione del viceministro della difesa polacco Cezary Tomczyk ha suscitato grande attenzione: pur elogiando la tecnologia dell’aereo, ne ha sottolineato i costi elevati. Secondo quanto da lui riferito e stando a quanto riporta la testata svizzero tedesca i soli caschi per i piloti costano circa 500’000 dollari al pezzo. L’addestramento di un singolo aviatore abilitato a sedersi ai comandi necessiterebbe di 12 milioni.
Il fatto che un casco costi quanto un piccolo appartamento dipende anche dalla tecnologia integrata: con l’F-35 Gen III HMDS (questo il nome del dispositivo) il pilota può individuare i bersagli nemici con lo sguardo e lanciare missili. Il display mostra i dati di volo, dei sensori e dei bersagli, con visore notturno integrato. Il casco è collegato a diverse telecamere esterne del jet e consente al pilota di vedere attraverso l’aereo, a 360 gradi.
Ogni casco deve essere adattato individualmente ai piloti; anche le più piccole discrepanze causano malfunzionamenti. I caschi vengono allineati agli occhi del pilota, poiché l’elettronica viene controllata dai movimenti delle pupille. Tre volte all’anno i produttori devono effettuare nuove misurazioni e regolazioni. C’è tanta tecnica e anche molta inflazione: secondo SRF nei rapporti degli esperti militari si era sempre parlato finora di un prezzo unitario di 400’000 dollari, ma ora improvvisamente il costo è aumentato del 25%.
Con la sofisticazione aumenta anche la vulnerabilità. “Dal 2021 i costi di manutenzione dell’F-35 sono aumentati costantemente, ma le prestazione non hanno raggiunti gli obiettivi e hanno mostrato una tendenza al peggioramento”, si legge nel rapporto del Government Accountability Office (GAO), l’autorità di controllo indipendente del Congresso degli Stati Uniti, citato da SRF. A causa di queste difficoltà, molti velivoli rimangono a terra. “Il tasso di prontezza operativa (percentuale di tempo in cui l’aereo è in grado di svolgere una delle missioni assegnategli) è sceso dal 67% al 44%. Il tasso di prontezza operativa completa (percentuale di tempo in cui l’aereo è in grado di svolgere tutte le sue missioni) si è contratto dal 38% al 25%”, scrive il GAO.
La Svizzera sta acquistando una flotta di aerei da combattimento F-35. Il numero esatto non è noto, perché essendo il costo d’acquisto di un velivolo superiore a quanto inizialmente previsto, il numero di esemplari – inizialmente fissato a 36 – sarà ridotto in modo da rispettare il tetto di spesa finanziario di 6 miliardi di franchi approvato dal popolo di stretta misura (50,1% di sì) nel settembre 2020, quando ancora non era stata effettuata la scelta del modello. Si ipotizza che il numero finale di velivoli potrebbe essere di 30. Ciascun aereo dovrebbe quindi essere pagato 200 milioni di franchi, un dato che i critici non mancano di confrontare con gli oneri ben più contenuti dei droni a basso costo che si stanno imponendo sui campi di battaglia, non solo in Ucraina.