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Evian pronta al G7, Trump vedrà Zelensky poi Versailles con Macron

Keystone-SDA

Tutto è pronto sulle rive del Lemano, a Ginevra, e ad Evian-les-Bains, per il G7 delle mille tensioni che può diventare quello della pace in Medio Oriente e della sospirata compattezza dell'Occidente sull'Ucraina.

(Keystone-ATS) Ci sperano i leader del club dei paesi più industrializzati, con gli europei che già guardano allo sminamento dello Stretto di Hormuz come mano tesa a Donald Trump che sarà accolto con tutti gli onori dal presidente della Francia padrona di casa, Emmanuel Macron, che in extremis ha strappato a un tycoon spesso ostico con Parigi, l’impegno a una cena tutta franco-americana nei sontuosi saloni della Reggia di Versailles.

Se tutto sarà confermato, sarà non soltanto la conclusione di un G7 riuscito oltre ogni speranza. Ma anche, più semplicemente, la conferma che il tycoon non solo si sarà trattenuto fino alla fine del vertice, cosa affatto scontata visti i precedenti, ma sarà rimasto ben oltre la fine, prolungando i festeggiamenti dei suoi 80 anni con una cena in suo onore con uno scenario irripetibile.

La morte di un gendarme che stava completando i lavori di messa in sicurezza di Evian e dintorni, cominciati oltre un anno fa, ha funestato la vigilia, le prove generali della “bolla” che racchiuderà e proteggerà i leader riuniti, dal loro arrivo all’aeroporto di Ginevra, fino alla permanenza blindata nel Resort di Evian dove si svolgerà il vertice.

Sono 16.000 i poliziotti, gendarmi e militari schierati, con imbarcazioni, moto, droni, polizia a cavallo e squadre cinofile. Emmanuelle Dubée, prefetto dell’Alta Savoia, ha parlato di schieramento eccezionale per far fronte “ai rischi di un contesto internazionale estremamente teso”, al “rischio terrorismo che resta alto in Francia” e a quello di “sabotaggio o cyberattacco”.

Oltre a quello dell’ordine pubblico, che domani sarà messo alla prova dalla manifestazione di dissenso prevista a Ginevra. Si tratterà, per chi ha ancora negli occhi i gravi incidenti e i danni per le violenze contro il G8 di Evian del 2003, di far dimenticare quell’esperienza.

I leader saranno comunque protetti da ogni minaccia esterna nell’Hotel Royal, che già accolse i loro predecessori 23 anni fa, che fa parte del più vasto e blindatissimo Resort. Fortemente voluta da Macron, la cena di mercoledì sera con Trump sarà un omaggio della Francia ai 250 anni dell’Indipendenza americana, proprio in quella Reggia di Versailles considerata “luogo sacro all’amicizia franco-americana” perché proprio lì – ricorda l’Eliseo – “fu firmato nel 1783 il trattato che sanciva l’indipendenza degli Stati Uniti”.

Dall’Eliseo trapela che Trump, prima di cena, visiterà la Reggia, in particolare il Salone degli Specchi. La serata sarà allietata da uno spettacolo di luci e fontane nel giardino, oltre che da fuochi d’artificio. Il giorno prima, martedì, a Evian, si potrebbe concretizzare l’altro momento attesissimo costruito pazientemente da Macron, l’incontro di Trump con Volodymyr Zelensky.

I due parteciperanno ad una riunione di lavoro, mentre al momento non è confermato un bilaterale formale tra i due, in un clima che vede Macron alla ricerca di un’unanimità dei Volenterosi non sempre scontata.

Quanto al Medio Oriente, diversa sarà la situazione se l’accordo di pace Iran-Usa sarà già stato siglato per l’inizio del vertice oppure se si sarà ancora in attesa di una firma. Gli europei sono pronti ad applicare i loro piani di gestione della sicurezza nello stretto di Hormuz, ma il clima sulle rive del Lemano dipenderà molto dall’esito dei negoziati di queste ore.

Da Washington è giunto un altro riconoscimento al lavoro di Macron con il forte apprezzamento della Casa Bianca per la decisione “intelligentissima e pertinente” di Parigi di mettere nell’agenda dei lavori il tema gli squilibri commerciali, un tema molto caro a Trump, non soltanto per i dazi agli europei, ma anche per le frizioni con la Cina.

Trump incontrerà ad Evian anche il premier indiano Narendra Modi, e i leader di Qatar, Emirati arabi ed Egitto mentre non ci sarà il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

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