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Economia svizzera in forte crescita, stima trimestrale confermata

Keystone-SDA

L'economia svizzera è risultata in forte crescita nel secondo trimestre: il prodotto interno lordo è salito dell'1,5% rispetto ai tre mesi precedenti, a fronte del +0,5% osservato nella prima parte del 2026.

(Keystone-ATS) Lo ha indicato oggi la Segreteria di Stato dell’economia (Seco), che conferma quindi la prima stima diffusa a metà agosto.

Stando agli esperti federali l’apporto maggiore è stato fornito dall’industria chimico-farmaceutica, ma la creazione di valore è aumentata anche in numerosi altri settori. Inoltre dopo un inizio dell’anno in sordina la domanda interna è tornata a crescere.

Nel dettaglio, l’industria ha segnato +3,9%, con l’apporto determinante del comparto manifatturiero (+4,5%). Dopo alcuni trimestri precedenti in parte deboli e negativi, il segmento chimico-farmaceutico si è impennato (+10,5%), grazie fra l’altro all’incremento delle esportazioni. L’export di merci, nel suo complesso, è salito del 5,5%.

Per quanto moderato, lo sviluppo del settore dei servizi (+0,7%) si è articolato su un’ampia base, commentano gli esperti della Seco. Vi hanno contribuito per esempio il ramo dei trasporti (+1,9%) e quello della comunicazione (+1,1%), come pure i servizi finanziari (+1,9%). In progressione sono pure risultate le esportazioni di servizi (+1,6%).

Dopo il trimestre precedente sottotono, la crescita della domanda finale interna si è rialzata ai livelli della media storica (+0,5%); tutte le componenti principali hanno fatto la loro parte. La spesa per consumi privati ha registrato un aumento moderato (+0,3%): in particolare, sono aumentate le uscite per sanità, prodotti alimentari, alloggio e ristorazione; si è invece speso meno per trasporti, tempo libero e cultura.

In linea con lo sviluppo dei consumi, il commercio (+0,8%) si è ripreso rispetto al periodo gennaio-marzo, caratterizzato da un andamento negativo. Nel comparto al dettaglio (+1,2%) il fatturato reale è aumentato soprattutto nel settore alimentare. Anche il ramo alberghiero e della ristorazione ha fatto passi avanti (+1,4%), grazie all’incremento dei pernottamenti degli ospiti nazionali.

Sono saliti pure i consumi delle amministrazioni pubbliche (+0,4%) e gli investimenti (+0,7% nell’edilizia, +0,8% nei beni di equipaggiamento). Di pari passo con la crescita della domanda interna nel complesso sono aumentate le importazioni (+2,2%).

Come si ricorderà il 2025 si era chiuso con un andamento del prodotto interno lordo (Pil) del -0,4% nel terzo trimestre e del +0,2% nel quarto. Nell’insieme dell’anno l’espansione economica rispetto all’anno precedente si era attestata all’1,2%. Per il 2026 le principali autorità, i maggiori istituti e le più grandi banche elvetiche (Seco, Ocse, Banca nazionale, KOF, Economiesuisse, UBS e altri ancora) prevedono un incremento del Pil compreso fra lo 0,9% e l’1,3%.

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