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Duello finale in Ungheria, Orban a Budapest e Magyar a Debrecen

Keystone-SDA

Elezioni, ultimo atto. L'Ungheria entra nelle ore decisive prima della chiamata alle urne - aperte domani dalle 6:00 alle 19:00 - che sancirà il vincitore del duello tra Viktor Orban e Peter Magyar.

(Keystone-ATS) Il gran finale del premier – al potere da 16 anni – è previsto in serata a Budapest, in piazza della Santissima Trinità, nel cuore della capitale. I suoi ultimi messaggi sui social sono un appello diretto agli ungheresi a scegliere nuovamente “sicurezza, continuità e orgoglio nazionale”: “Domani diventeremo grandi ancora. Votate per Fidesz”.

Magyar prosegue invece nella sua instancabile maratona di comizi nei villaggi – da Hajdusamson a Ujfeherto, passando per Balmazujvaros e Puspokladany -, fino alla chiusura a Debrecen, roccaforte storica di Fidesz oggi tornata contendibile.

“Facciamo scorrere il fiume Tisza in tutto il Paese il 12 aprile. Parlate con amici, familiari, colleghi. Domani si decide il destino del nostro Paese. Ogni voto conta. Facciamo la storia insieme”, scrive sui social il leader dell’opposizione, in testa in tutti i sondaggi, nel tentativo finale di conquistare gli indecisi e puntare alla maggioranza assoluta necessaria per portarlo al governo e attuare le riforme sullo stato di diritto necessarie anche a sbloccare i fondi Ue congelati.

Voto storico

L’Ungheria si prepara a un voto storico. Domani saranno chiamati alle urne 8’114’688 cittadini per un’elezione che potrebbe chiudere i sedici anni di governo di Viktor Orban e aprire la strada all’opposizione guidata da Peter Magyar. Il sistema elettorale assegna 199 seggi: 106 nei collegi uninominali con sistema maggioritario, 93 attraverso liste nazionali e delle minoranze. La soglia di sbarramento è fissata al 5%.

Come detto, i seggi saranno aperti dalle 6:00 alle 19:00. Dopodiché inizierà lo spoglio, tra proiezioni e risultati ufficiali attesi nella notte. L’affluenza si preannuncia alta: nel 2022 si attestò intorno al 70%, questa volta il Paese sembra pronto a mobilitarsi con numeri ancora più elevati.

Tra i più giovani, 181’280 voteranno per la prima volta. Nel complesso, gli under 30 sono circa un milione e mezzo, oltre il 12% dell’elettorato: una generazione più esposta ai messaggi di cambiamento, che può rivelarsi decisiva nella sfida tra Orban e Magyar.

A pesare sarà anche il voto fuori sede e dall’estero: circa 500mila elettori voteranno per corrispondenza, mentre 90’730 ungheresi temporaneamente fuori dai confini nazionali esprimeranno la propria preferenza nelle rappresentanze diplomatiche. Il voto delle minoranze coinvolge invece 73’791 persone.

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