DSM-Firmenich: buon esordio alla borsa svizzera
Buon esordio di DSM-Firmenich alla borsa svizzera: le azioni del gruppo elvetico-olandese specializzato nei profumi e negli aromi nei settori della nutrizione, della salute e della bellezza, scambiate da stamane al mercato di Zurigo, hanno chiuso in forte rialzo.
(Keystone-ATS) I titoli di DSM-Firmenich hanno terminato le contrattazioni a un prezzo di 66,83 franchi, pari a circa il 6,4% in più rispetto al primo prezzo di 62,80 franchi scambiato questa mattina. Si tratta di una seconda quotazione che affianca quella già esistente su Euronext Amsterdam. Sulla piazza dei Paesi Bassi le azioni hanno chiuso a 71,32 euro (65,22 franchi al cambio attuale), il che corrisponde a un aumento del 5,3%.
“La quotazione alla borsa svizzera SIX rappresenta una tappa fondamentale per DSM-Firmenich e rafforza ulteriormente il nostro posizionamento presso gli investitori svizzeri e internazionali”, ha affermato il CEO Dimitri de Vreeze, citato in un comunicato pubblicato stamani. “Prevediamo che ciò favorirà il continuo sviluppo di un azionariato diversificato e di alta qualità, nonché la creazione di valore a lungo termine”, ha aggiunto il manager attivo per l’azienda sin dal 1990.
Particolare attenzione nei primi giorni di contrattazioni viene rivolta ai volumi di scambio: un elevato numero di transazioni in Svizzera potrebbe infatti determinare l’eventuale inserimento dell’azione nello Swiss Leader Index (SLI), che comprende i 30 titoli più importanti, o addirittura nell’indice principale Swiss Market Index (SMI), dove figurano 20 aziende.
DSM-Firmenich è un gruppo nato nel 2023 dalla fusione fra l’impresa ginevrina Firmenich, le cui origini risalgono al 1895, e l’olandese DSM (l’acronimo sta per Dutch State Mines), fondata nel 1902 come impresa mineraria. Ha una doppia sede, a Maastricht (Paesi Bassi) nonché a Kaiseraugst (AG), e un organico di 21’000 dipendenti con cui opera in circa 60 paesi. Nel 2025 ha realizzato un fatturato di 9 miliardi di euro.
L’impresa assomiglia molto, per campo d’attività, alla ginevrina Givaudan, che fa parte dell’SMI. Altri concorrenti sono la società tedesca Symrise e il gruppo americano International Flavors & Fragrances. Gli esperti del settore stimano che queste quattro aziende controllino insieme oltre la metà del mercato mondiale delle fragranze e degli aromi.