Dramma sir Fiennes, “chiuso in casa cura sotto falso nome”
È allarme nel Regno Unito per la sorte di sir Ranulph Fiennes, 82enne scrittore, ex militare e soprattutto esploratore di fama mondiale, rinchiuso sotto falso nome - e apparentemente contro la sua volontà - in una casa di ricovero per anziani nel Galles.
(Keystone-ATS) La vicenda viene svelata oggi in apertura di prima pagina dal Telegraph e ripresa da altri media: si basa sulle denunce di amici e assistenti sociali che puntano il dito contro la seconda moglie, Louise Millington-Cotes, sposata nel 2005 da Fiennes, già vedovo della prima consorte Ginnie.
Noto per il suo amore per la libertà e le imprese da record dall’Artico all’Everest, e decorato a suo tempo con le massime onorificenze del Regno, sir Ranulph è letteralmente svanito nel nulla da ormai due anni: irraggiungibile da tutti coloro che lo conoscevano o lo vogliano andare a trovare.
La moglie si rifiuta di rendere nota la struttura privata in cui è stato ricoverato (‘protetto’ da un’identità fittizia)’ e non consente visite di sorta, accusano le fonti sentite dal giornale britannico.
Una situazione che alimenta l’angoscia di amici, conoscenti e parenti che si sono infine rivolti alla polizia e ai servizi sociali locali: i quali hanno annunciato ora verifiche. L’ispettorato chiamato a sorvegliare ospizi e case di cura ha valutato del resto all’inizio dell’anno come illegittimo l’atto con cui Millington-Cotes ha ottenuto la tutela del marito, riconosciuto come incapace di intendere e di volere, in presunta violazione di alcuni protocolli legali: l’atto risalente al 2024 di fatto priva Fiennes della sua libertà, relegandolo allo stato di individuo “vulnerabile” sottoposto alla potestà legale del tutore (o tutrice) di turno.