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Dogane: nuova informatica a UDSC, costi giù, benefici per economia

Keystone-SDA

Il programma di trasformazione informatica DaziT dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) si concluderà, come previsto, alla fine di dicembre. Il nuovo sistema consente di accrescere l'efficienza delle attività diminuendo i costi.

(Keystone-ATS) Per la Confederazione le spese informatiche dovrebbero essere stabilizzate ma quelle per il personale potranno essere contratte: entro il 2030 il numero di posti a tempo pieno sarà ridotto di 300 unità.

A quattro mesi dalla scadenza, l’UDSC ha fatto il punto sul progetto in una conferenza stampa alla dogana di Basilea/Weil am Rhein (Germania), a cui ha partecipato anche Karin Keller-Sutter, direttrice del Dipartimento federale delle finanze, a cui fa capo l’ufficio.

In circa tre anni, DaziT ambisce a raggiungere tre obiettivi principali: i costi di regolamentazione per l’economia dovrebbero diminuire di 125 milioni di franchi, i guadagni di efficienza all’interno dell’UDSC dovrebbero tradursi nella riduzione dell’organico e i costi d’esercizio nel settore informatico dovrebbero rimanere al livello attuale.

Riforma da 400 milioni di franchi

Fino alla fine dello scorso mese di giugno, sono stati impiegati l’88% dei mezzi stanziati dalle Camere federali, ossia 346,5 milioni di franchi dei 393 concessi nel 2017. Il credito rimanente sarà utilizzato entro la fine del 2027 per l’ulteriore sviluppo e la conclusione di singoli progetti.

I risparmi per l’economia sono dovuti all’automatizzazione e alla digitalizzazione dei processi garantite da Dazit. Ad esempio, i tempi di attesa al valico di Chiasso Brogeda/Ponte Chiasso (Como) si sono già ridotti da circa 30 minuti a dieci secondi, ha indicato il vicedirettore dell’UDSC Marco Benz. Il sistema di gestione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) è stato completamente rinnovato. Se prima era necessario inviare ogni mese circa 50’000 moduli per posta, ora il processo avviene in formato digitale, senza fermate alla frontiera e senza documenti cartacei, ha spiegato Benz.

Un plauso da economiesuisse

“La Svizzera non deve scegliere tra sicurezza ed efficienza: dobbiamo conciliare entrambe le cose”, ha detto Keller-Sutter. Con Dazit è stato compiuto un passo importante per riuscire a stare al passo con il crescente numero di spedizioni generate dal commercio in rete. Il programma è stato inoltre realizzato nel rispetto dei costi approvati dal parlamento, ha sottolineato la consigliera federale.

Soddisfazione per i risultati ottenuti con Dazit è stata espressa anche da Christoph Mäder, presidente di economiesuisse, l’associazione che rappresenta decine di migliaia di imprese, tra cui le più grandi multinazionali. “Per molto tempo, le procedure doganali sono state considerate da molte aziende troppo complesse e onerose”. Il nuovo sistema alleggerisce notevolmente il carico di lavoro delle società ed è un “buon esempio di modernizzazione riuscita”.

Per le imprese e i cittadini sono ora disponibili nuovi servizi digitali tramite il portale in linea ePortal o sotto forma di app. Ne sono esempi Passar, nuova piattaforma per la gestione del traffico transfrontaliero di merci commerciali, l’app QuickZoll (letteralmente dogana veloce) per lo sdoganamento degli acquisti privati, la vignetta elettronica per l’accesso alle autostrade e le soluzioni digitali per la riscossione e il rimborso di tributi.

Keller-Sutter: la trasformazione digitale prosegue

Come per la TTPCP, alcuni effetti positivi di Dazit sono già visibili. Lo sfruttamento del suo intero potenziale presuppone però un utilizzo coerente delle nuove soluzioni digitali, la messa fuori servizio dei sistemi esistenti, l’entrata in vigore della legislazione doganale totalmente rivista nonché la creazione di condizioni sul piano internazionale e di presupposti infrastrutturali. “Il lavoro non è ancora terminato: la trasformazione digitale prosegue”, ha affermato Keller-Sutter.

Per l’UDCS, i mutamenti dell’ambiente informatico vanno ben al di là del semplice quadro DaziT: comportano infatti adeguamenti in materia di organizzazione, processi, profili professionali, strumenti di lavoro, infrastrutture e basi legali.

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