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Disoccupazione in lieve calo in Svizzera, scende al 2,9%

Keystone-SDA

Disoccupazione in lieve calo in Svizzera, perlomeno a livello mensile: in giugno il tasso dei senza lavoro si è attestato al 2,9%, a fronte del 3,0% di aprile e maggio. Sull'arco di dodici mesi si osserva però un incremento di 0,2 punti.

(Keystone-ATS) Stando ai dati diffusi oggi dalla Segreteria di Stato dell’economia (Seco) alla fine del sesto mese dell’anno il numero dei disoccupati iscritti agli uffici regionali di collocamento (URC) è sceso a 137’751 (cifre assolute arrotondate al centinaio, per facilità di lettura), cioè 2500 in meno di maggio, ma 10’900 in più di un anno prima. A titolo di confronto, nel momento più critico della pandemia (gennaio 2021) erano stati registrati quasi 170’000 senza lavoro, con un tasso al 3,7%.

Va sottolineato come i dati sulla disoccupazione non tengano conto di coloro che hanno esaurito il diritto a ricevere le prestazioni e che ad esempio vivono di risparmi o si trovano a beneficio dell’assistenza. Gli indicatori si basano inoltre sulle persone effettivamente iscritte all’URC: la definizione di disoccupato è quindi diversa da quella dell’Ufficio internazionale del lavoro (ILO), che opera attraverso sondaggi. Stando all’ILO la disoccupazione in Svizzera nel primo trimestre (ultimo dato disponibile) era al 5,2%.

Tornando alle valutazioni odierne della Seco, in Ticino in giugno il tasso di disoccupazione si è attestato al 2,6% (-0,2 punti rispetto a maggio, +0,2 su base annua), nei Grigioni all’1,1% (-0,3 e senza variazione). In termini assoluti, da Airolo a Chiasso si contano 4400 disoccupati (-200 mensile, +300 annuo), mentre nel cantone con capoluogo Coira la cifra è di 1300 (-300 e +100). Il Ticino è al 13esimo posto fra i cantoni più toccati dal problema (primo è Ginevra), mentre i Grigioni sono al quinto rango nella graduatoria dei meno colpiti (migliore della classe è Appenzello Interno).

Tornando all’ambito nazionale, dai dati pubblicati dalla Seco emerge anche che fra i giovani (15-24 anni) la disoccupazione è al 2,7%, fra i 25-49enni al 3,2% e fra gli over 50 anni al 2,6%. I disoccupati di lunga durata (cioè quelli iscritti agli URC da oltre un anno) erano 22’900, lo 0,2% in più di maggio e il 31,8% in più di dodici mesi prima: fra loro vi erano 200 giovani e 9900 ultracinquantenni.

Leggendo i dati in base alla nazionalità, gli svizzeri presentano una quota di senza lavoro del 2,0% (stabilità mensile e +0,1 annuo), gli stranieri del 5,1% (-0,1 e +0,4).

Complessivamente, fa sapere ancora la Seco, le persone in cerca d’impiego registrate nel mese scorso erano 225’800, praticamente stabili rispetto a maggio (+0,1%). Tale cifra comprende, oltre ai disoccupati iscritti, i lavoratori che frequentano corsi di riconversione o di perfezionamento, che seguono programmi occupazionali o che conseguono un guadagno intermedio. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli uffici di collocamento era pari a 47’200 (+2500 mensile e +7500 annuo).

I funzionari di Berna hanno pubblicato anche i dati relativi al lavoro ridotto per il mese di marzo (ultimo dato disponibile), che risulta ancora relativamente poco diffuso: ha infatti colpito 10’000 persone (-17,4% su base annua). Inoltre in aprile 2600 persone hanno esaurito il diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione.

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