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Disoccupazione: 3,0% in aprile, lieve calo mensile ma aumento annuo

Keystone-SDA

Disoccupazione in lieve calo in Svizzera, perlomeno a livello mensile: in aprile il tasso dei senza lavoro si è attestato al 3,0%, a fronte del 3,1% di marzo.

(Keystone-ATS) Sull’arco di dodici mesi si osserva però un incremento di 0,2 punti e quasi 13’000 persone interessate in più.

Stando ai dati diffusi oggi dalla Segreteria di Stato dell’economia (Seco) alla fine del quarto mese dell’anno il numero dei disoccupati iscritti agli uffici regionali di collocamento (URC) è sceso a 142’900 (cifre assolute arrotondate al centinaio, per facilità di lettura), cioè 3400 in meno di marzo (-2,3%), ma 12’800 in più di un anno prima (+9,8%). A titolo di confronto, nel momento più critico della pandemia (gennaio 2021) erano stati registrati 170’000 senza lavoro, con un tasso al 3,7%.

Va sottolineato come i dati sulla disoccupazione non tengano conto di coloro che hanno esaurito il diritto a ricevere le prestazioni e che ad esempio vivono di risparmi o si trovano a beneficio dell’assistenza. Gli indicatori si basano inoltre sulle persone effettivamente iscritte agli URC: la definizione di disoccupato è quindi diversa da quella dell’Ufficio internazionale del lavoro (ILO), che opera attraverso sondaggi. Stando all’ILO la disoccupazione in Svizzera nel quarto trimestre (ultimo dato disponibile) era sensibilmente superiore, pari al 5,0%.

Tornando alle valutazioni odierne della Seco, in Ticino in aprile il tasso di disoccupazione si è attestato al 2,8% (-0,3 punti rispetto a marzo, +0,1 su base annua), nei Grigioni all’1,6% (+0,3% e +0,2). In termini assoluti, da Airolo a Chiasso si contano 4700 disoccupati (-400 mensile, +300 annuo), mentre nel cantone con capoluogo Coira la cifra è di 1800 (+300 e +200). Il Ticino è al 12esimo posto fra i più toccati dal problema, mentre i Grigioni sono al sesto rango nella graduatoria dei meno colpiti: il tasso più alto è osservato a Ginevra (5,1%), quello più basso ad Appenzello Interno (0,7%).

Tornando all’ambito nazionale, dai dati pubblicati dalla Seco emerge anche che fra i giovani (15-24 anni) la disoccupazione è al 2,7%, fra i 25-49enni al 3,4% e fra gli over 50 anni pure al 2,7%. I disoccupati di lunga durata (cioè quelli iscritti agli URC da oltre un anno) erano 22’500, lo 0,7% in più di marzo e il 32,7% in più di dodici mesi prima, fra cui 9700 ultracinquantenni.

Leggendo i dati in base alla nazionalità, gli svizzeri presentano una quota di senza lavoro del 2,1% (nessuna variazione mensile e +0,2 annuo), gli stranieri del 5,4% (-0,1 e +0,5).

Complessivamente le persone in cerca d’impiego registrate nel mese scorso erano 230’600, in flessione dell’1,8% rispetto a marzo. Tale cifra comprende, oltre ai disoccupati iscritti, i lavoratori che frequentano corsi di riconversione o di perfezionamento, che seguono programmi occupazionali o che conseguono un guadagno intermedio. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli uffici di collocamento era pari a 48’400 (-400 mensile e +7500 annuo).

I funzionari di Berna hanno pubblicato anche i dati relativi al lavoro ridotto per il mese di gennaio (ultimo dato disponibile), che risulta relativamente poco diffuso: ha infatti colpito 13’300 persone. Intanto in febbraio 2300 persone hanno esaurito il diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione.

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