Dertour Suisse: ripresa dopo shock iniziale per guerra in Iran
La guerra in Iran ha causato solo un calo temporaneo delle prenotazioni presso il tour operator Dertour Suisse.
(Keystone-ATS) Da maggio la situazione sta migliorando, tanto che nell’anno in corso il leader del settore prevede di superare per la prima volta la soglia del miliardo di franchi di fatturato, grazie anche all’acquisizione della concorrente Hotelplan.
Il 2026 è iniziato con una “forte domanda”, ma lo scoppio del conflitto a fine febbraio ha cambiato tutto, con un’ondata di modifiche e cancellazioni che non è stata compensata dalle nuove prenotazioni, afferma la direttrice di Dertour Suisse, Stephanie Schulze zur Wiesch, in un’intervista concessa all’agenzia finanziaria AWP.
Questo effetto si è fatto sentire a marzo e aprile, facendo soffrire in particolare le destinazioni del Golfo Persico e quelle che dipendono da Dubai, in particolare nell’Oceano Indiano, come le Maldive o le Seychelles. Malgrado ciò, “la voglia di viaggiare rimane intatta”, secondo Schulze zur Wiesch, tanto che ora le prenotazioni superano il livello dello scorso anno, soprattutto per l’autunno.
A spuntarla “sono le destinazioni occidentali come le Isole Canarie, il Portogallo o l’Italia. La domanda è più forte rispetto allo scorso anno”. Anche la Tunisia e il Marocco sono molto richiesti, mentre si registrano aumenti a due cifre per la Scandinavia, l’Islanda o l’arcipelago delle Svalbard.
Maiorca, meta turistica di prim’ordine, registra per contro cifre leggermente inferiori a quelle dello scorso anno, così come i Paesi del Golfo Persico, le Maldive e le Seychelles. “Nel Mediterraneo orientale, soffrono la Turchia e l’Egitto, sebbene siano destinazioni sicure”, rileva ancora la direttrice di Dertour Suisse. Anche Cipro e le grandi isole greche come Creta, Kos e Rodi sono meno gettonate.
Per quanto riguarda i viaggi negli Stati Uniti, il rallentamento legato alla politica del presidente americano Donald Trump non è ancora terminato. Per contro, le prenotazioni per il Canada sono in aumento, anche se ciò non basta a compensare il calo dei viaggi negli Stati Uniti.
Cherosene: nessun timore
Schulze zur Wiesch non teme una carenza di cherosene durante le vacanze estive. “Le nostre compagnie aeree partner ci indicano che la Svizzera e la Germania non sono direttamente interessate. Al momento non prevediamo uno scenario catastrofico”.
Le numerose cancellazioni di voli non hanno influito su Dertour. Il gruppo Lufthansa, in prima linea, ha sospeso le attività della sua filiale Cityline, cancellando così 20’000 voli a corto raggio fino a ottobre. Anche altre compagnie aeree, come KLM o SAS, hanno eliminato dal loro programma i voli non redditizi.
“Ciò non ha avuto alcun impatto su di noi. I collegamenti soppressi non fanno parte delle destinazioni turistiche classiche”, rileva Schulze zur Wiesch, sottolineando però che i prezzi dei voli sono aumentati notevolmente, con ripercussioni sui clienti.
Non ci sono però stati costi aggiuntivi per i voli già prenotati. “Teoricamente sarebbe possibile, ma le compagnie aeree generalmente non lo fanno per i servizi già acquistati”.
Integrazione Hotelplan a buon punto
L’integrazione del gruppo Hotelplan, rilevato la scorsa estate, procede. Il numero di agenzie di viaggio è diminuito di 4 unità dall’inizio dell’anno, attestandosi a 133. Ci sono state alcune fusioni, precisa Schulze zur Wiesch.
“Come in passato – prosegue – riesamineremo regolarmente la rete di agenzie. Ciò può tradursi nell’apertura di nuove agenzie, nella fusione o nella chiusura di quelle esistenti”.
Dall’inizio dell’anno, i dipendenti sono scesi di 100 unità, attestandosi a quota 1750. Questa cifra tiene conto delle fluttuazioni naturali. Come annunciato in precedenza, entro la fine del prossimo anno saranno soppressi circa 250 posti di lavoro. Saranno inoltre chiuse quindici agenzie.
La direttrice di Dertour non fornisce indicazioni concrete sul fatturato realizzato in Svizzera nel 2025, limitandosi a precisare che lo scorso anno l’azienda ha registrato una crescita a due cifre, senza contare Hotelplan. Per l’anno in corso, il gruppo intende superare la soglia del miliardo di franchi di giro d’affari, con Hotelplan.