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DeinDeal è in crisi, “colpa di Temu e Shein”

Keystone-SDA

Il panorama del commercio online svizzero potrebbe perdere uno dei suoi attori storici: DeinDeal, portale di offerte lampo e voucher scontati, ha chiesto una moratoria concordataria provvisoria per far fronte a una crisi di liquidità che ne minaccia la sopravvivenza.

(Keystone-ATS) A concedere il provvedimento è stato il tribunale distrettuale di Zurigo, che ha accordato alla società una sospensione dei debiti della durata di quattro mesi, con scadenza fissata al prossimo 7 dicembre. La decisione, come riportato oggi dal portale finanziario Inside Paradeplatz, porta la data del 7 agosto scorso. La comunicazione è stata volutamente ritardata per consentire all’azienda di gestire le operazioni quotidiane. Lo studio legale zurighese Staiger Rechtsanwälte è stato nominato amministratore provvisorio per seguire la delicata fase di ristrutturazione.

In una nota inviata ai propri clienti, DeinDeal spiega le ragioni delle difficoltà finanziarie puntando il dito contro l’inasprimento della concorrenza nel settore dell’e-commerce. Secondo l’operatore l’ingresso massiccio di operatori internazionali con modelli di prezzo aggressivi – in particolare le imprese cinesi Temu e Shein – ha sconvolto il mercato locale, grazie ai prezzi stracciati e alla spedizione diretta dall’estero, rendendo difficile competere per gli attori tradizionali. A questo si aggiunge un’altra criticità: il costo crescente per acquisire visibilità e traffico digitale.

DeinDeal assicura che i prodotti attualmente in vendita continueranno a essere gestiti e che tutti gli ordini successivi al 7 agosto che non dovessero essere evasi saranno rimborsati integralmente. L’azienda avverte invece che non può più garantire che i voucher acquistati vengano accettati e onorati dalle aziende partner.

Fondato nel 2010, DeinDeal è stato per anni un punto di riferimento in Svizzera, specializzandosi in prodotti, viaggi e servizi con sconti che potevano toccare il 70%. Il suo momento d’oro è arrivato nel 2015, quando il gruppo editoriale Ringier ne ha rilevato la maggioranza; nel 2024 Ringier ha poi ceduto la piattaforma all’impresa tedesca Liberta Partners. Al momento della cessione il portale vantava un fatturato annuo superiore ai 100 milioni di franchi, posizionandosi stabilmente tra le prime dieci piattaforme di commercio online del paese.

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