La televisione svizzera per l’Italia

DDPS rileva progressi nei grandi progetti

Keystone-SDA

Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) rileva miglioramenti in diversi dei suoi grandi progetti.

(Keystone-ATS) Dei 23 nuovi considerati prioritari, solo alcuni non procedono secondo i piani. Tuttavia i responsabili mettono in guardia da un eccessivo ottimismo.

Alla fine dello scorso anno, diversi grandi progetti di approvvigionamento erano fonte di preoccupazione per il DDPS per varie ragioni. Tra queste figuravano, ad esempio, il rischio di costi aggiuntivi, ritardi nelle consegne e/o carenza di personale.

Un trimestre più tardi, la situazione appare leggermente migliorata, ha detto oggi in conferenza stampa a Berna il segretario generale supplente del DDPS Robert Scheidegger, capo del settore pianificazione, controlling, digitalizzazione e sicurezza presso il dipartimento. “Stiamo procedendo bene e siamo piuttosto positivi”.

In termini numerici a metà anno, quando verrà pubblicato il prossimo rapporto ufficiale, dei 23 grandi progetti più complessi e rischiosi, che rappresentano un valore complessivo di circa venti miliardi di franchi, quattordici dovrebbero essere in linea con i tempi previsti. A questi è stato quindi assegnato semaforo verde. Per otto progetti, invece, si prevede che il segnale sarà arancione, ha detto Scheidegger usando una metafora stradale.

Meno “elvetizzazioni”

Solo per il progetto Air2030, volto in particolare ad ammodernare l’aviazione militare, il semaforo dovrebbe rimanere rosso, tra l’altro a causa della situazione ancora incerta relativa all’acquisto del sistema di missili di difesa aerea Patriot dagli Stati Uniti. Secondo il DDPS, un semaforo rosso significa che l’unità amministrativa competente non dispone né delle competenze né dei mezzi necessari per riportare il progetto in carreggiata entro un termine prevedibile.

Alla fine dello scorso anno questo statuto valeva anche per il progetto “Nuovi sistemi di produzione” (NEPRO) presso l’Ufficio federale di topografia (swisstopo) nonché per quello delle forze armate volto a modernizzare le telecomunicazioni, denominato con la sigla TC Es (per Telecomunicazione dell’esercito). Per questi progetti, grazie a chiari progressi, il semaforo è stato portato rispettivamente a verde (NEPRO) e ad arancione (TC Es).

Una delle ragioni del miglioramento ottenuto per quest’ultimo è da ricercarsi in un cambiamento di mentalità, ha affermato Simon Müller, capo del Comando Ciber dell’esercito. Si è rinunciato in larga misura a “elvetizzazioni” del sistema. “Abbiamo eliminato gli ornamenti superflui” senza mai fare compromessi rilevanti per l’operatività, ha detto.

Sufficientemente buono invece che perfetto

In merito a NEPRO, il direttore di swisstopo Fridolin Wicki ha affermato che gli obiettivi principali possono essere raggiunti anche con qualche restrizione: si è rinunciato solo ad alcuni progetti innovativi, ha assicurato. La sostituzione dei sistemi di base obsoleti è garantita.

Grazie all’adeguamento dei requisiti e al ridimensionamento del progetto, i costi complessivi del programma NEPRO sono scesi a circa 35 milioni di franchi. Per quanto riguarda TC Es, si prevedono spese per 1,6 miliardi.

Tuttavia, come ha sottolineato Scheidegger, questi e altri progetti di punta non sono ancora giunti al traguardo. Data la loro elevata rilevanza strategica, continueranno a essere gestiti con attenzione, sottoposti a regolari verifiche e monitorati in termini di costi, scadenze e rischi. In particolare nel settore degli armamenti, sono prevedibili costi aggiuntivi dovuti all’inflazione.

“Siamo sulla buona strada”, ha riassunto Scheidegger. Anche lui ha menzionato la nuova mentalità che si è affermata nel DDPS. Si vuole “rimanere il più possibile fedeli al prodotto standard”, più di quanto non si facesse in passato. “Non tutto deve essere perfetto, ma good enough (sufficientemente buono)”, ha aggiunto Müller.

Articoli più popolari

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR