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Emigranti Esprèss, il treno degli emigranti a teatro

Il treno che partiva ogni giorno da Lecce alle 21:06 era soprannominato l'Espresso degli emigranti. Su questo treno l'attore e drammaturgo Mario Perrotta ha ascoltato decine e decine di storie, che porta ora in teatro.

Nel 1980 Mario Perrotta aveva dieci anni e da solo, una volta al mese, andava in treno da Lecce a Milano, per vedere un po’ più spesso suo padre che lavorava a Bergamo e per controllare “l’apparecchio ai denti”.

In ogni viaggio era affidato dalla madre a una famiglia di emigranti scelta sul momento, che chiedeva a chi era salito su quel treno se “poteva dare un’occhiata al ragazzino che viaggiava da solo”.

Era il cosiddetto Espresso degli Emigranti, che partiva ogni giorno da Lecce alle 21:06 e saliva verso nord facendo tappa a Milano, Zurigo, Sciaffusa e infine finiva il viaggio a Stoccarda: un treno che portava gli emigranti ai luoghi di lavoro all’estero.

La curiosità di Mario bambino alimenta la sua fantasia insieme ai racconti dei viaggiatori. Scorrono davanti ai suoi occhi le odissee degli italiani e delle italiane che negli anni sono stati costretti ad abbandonare i luoghi d’origine nella speranza di un’esistenza migliore. Nei paesi di destinazione, hanno trovato il lavoro ma anche, spesso, intolleranza, umiliazioni, condizioni di vita difficili.

Quarant’anni dopo Mario Perrotta, diventato commediografo, regista, attore e scrittore, dà vita in scena ad Emigranti Esprèss, un monologo a puntate che prima ha avuto successo in radio e poi è stato portato anche in teatro, ed è la narrazione precisa, talvolta ironica, di quei viaggi sul treno degli emigranti: non solo la rievocazione di storie italiane strappate alla dimenticanza, ma una sorta di poema popolare che commuove e fa riflettere. Ora lo spettacolo (diviso in tre puntate, proprio come un viaggio a tappe del treno da nord a sud) è approdato al Teatro Parenti di Milano. La prima è andata in scene nei giorni scorsi, la seconda tappa del racconto del viaggio è prevista il 25 gennaio e l’ultima il 15 febbraio, sempre alle 18:30.

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