Crans-Montana: al momento 40 morti e 119 feriti
Nel rogo in un bar di Crans-Montana nella notte di Capodanno sono morte, in base alle ultime informazioni disponibili, 40 persone, mentre 119 sono rimaste ferite. Lo ha spiegato il comandante della Polizia cantonale Frédéric Gisler in una conferenza stampa a Sion.
(Keystone-ATS) Finora è stato possibile identificare 113 feriti; di questi 71 sono svizzeri, 14 francesi, 11 italiani, 4 serbi, nonché un bosniaco, un polacco, un belga, un lussemburghese e un portoghese, ha precisato. Sei non sono ancora identificati formalmente, mentre in 14 casi non è stato possibile accertare la nazionalità.
Il comandante ha inoltre comunicato che l’identificazione delle vittime proseguirà il più rapidamente possibile – “ha la priorità assoluta” – ma che occorre rispettare gli standard internazionali. Ciò richiederà quindi tempo.
In particolare viene impiegata un’unità speciale composta di 30 persone per l’identificazione delle vittime di catastrofi, una cosiddetta squadra DVI (Disaster Victim Identification). Questa unità è stata costituita dopo lo tsunami che ha colpito l’Asia nel 2004, ha spiegato il capo della polizia criminale vallesana Pierre-Antoine Lengen. È composta, tra l’altro, di investigatori scientifici specializzati della polizia, medici legali e dentisti.
Questa unità speciale opera secondo standard internazionali. Nell’identificazione delle vittime, le autorità non possono permettersi errori, ha sottolineato Lengen. La polizia cantonale vallesana, ha aggiunto, può contare anche sul sostegno di altri cantoni, delle autorità federali e di altri partner in Svizzera e all’estero.
Gisler ha anche indicato di aver disposto che tutte le famiglie alla ricerca di parenti feriti o deceduti siano assistite giorno e notte da specialisti.