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Crans-Montana (VS): Vallese vieta fuochi d’artificio all’interno

Keystone-SDA

Due settimane dopo l'incendio nel bar Le Constellation di Crans-Montana (VS), oggi il Consiglio di Stato vallesano ha deciso di vietare l'uso di articoli pirotecnici all'interno di esercizi pubblici.

(Keystone-ATS) Ha anche stabilito che alle vittime del rogo sarà concesso un aiuto finanziario urgente, indica un comunicato odierno della Cancelleria dello Stato.

Dopo il sinistro, che ha causato 40 morti e 116 feriti, il governo ha già inviato una lettera ai Comuni per ricordare loro gli obblighi legali in materia di controllo dei propri esercizi. Il sindaco di Crans-Montana ha ammesso in conferenza stampa il 6 gennaio che Le Constellation è stato controllato per la prevenzione degli incendi l’ultima volta nel 2019, mentre la legge stabilisce che le verifiche avvengano a ritmo annuale.

Dal canto suo, continua il comunicato, il capo del Dipartimento cantonale della sicurezza, delle istituzioni e dello sport, Stéphane Ganzer (PLR), ha incontrato i membri della presidenza della Federazione dei Comuni vallesani al fine di coordinare un sostegno rafforzato agli enti pubblici nelle misure volte a garantire la sicurezza delle persone e dei beni nei locali pubblici.

È tra l’altro anche stato deciso di rafforzare la formazione dei responsabili della sicurezza comunali e di sviluppare una piattaforma informatica destinata a facilitare il monitoraggio dei controlli che devono essere effettuati dai Comuni. Inoltre, la revisione totale della legge sulla protezione contro gli incendi e gli elementi naturali, avviata nel novembre scorso, si baserà sugli insegnamenti tratti dalla tragedia e sarà condotta nel più breve tempo possibile, assicura il governo nella nota.

In Romandia la tragedia di Crans-Montana ha indotto altre autorità a prendere provvedimenti. Il Canton Vaud, analogamente a quanto fatto oggi in Vallese, ha deciso già la settimana scorsa di vietare qualsiasi dispositivo pirotecnico nei locali pubblici. Oggi ha preso la stessa decisione il Consiglio di Stato ginevrino: questo rafforzamento del quadro normativo mira a garantire un ambiente sicuro per i clienti e il personale, ha indicato il governo in una nota al termine della sua riunione settimanale.

Dal canto suo, il Canton Friburgo, che aveva annunciato l’intenzione di rafforzare le misure di sicurezza antincendio negli edifici pubblici, oggi è tornato sui suoi passi: non ci sarà nessuna proibizione di oggetti pirotecnici in bar, ristoranti e discoteche. Per il Consiglio di Stato, “questi dispositivi festivi, comunemente utilizzati in ambito privato, in occasione di manifestazioni temporanee e talvolta in locali pubblici, non presentano di per sé un rischio eccessivo”. Un divieto generalizzato appare quindi “sproporzionato”.

Fondo per le vittime

Il governo vallesano oggi ha inoltre stanziato un fondo per le vittime. Per ogni ricoverato in ospedale e per ogni morto sarà messo a disposizione un importo forfettario di 10’000 franchi, precisa la nota. Tutto dovrà avvenire senza complicazioni amministrative.

Su richiesta di persone che desiderano aiutare finanziariamente le vittime, l’esecutivo ha aperto un conto destinato a raccogliere donazioni da privati e organizzazioni. Tutto il denaro sarà versato a una fondazione indipendente che deve ancora essere costituita.

La sua creazione avverrà in accordo con gli organi federali, cantonali e comunali. Il governo auspica che tutte le parti interessate, ad eccezione degli enti pubblici, accedano al Consiglio di fondazione.

Il Consiglio di Stato assicura che il denaro non sarà in alcun caso utilizzato per coprire costi conseguenti all’incendio che sarebbero a carico dello Stato.

Anche a livello nazionale oggi c’è stata un’iniziativa analoga. In una decisione di principio, il Consiglio federale si è detto disposto a fornire mezzi finanziari per aiutare le vittime e le loro famiglie. Entro fine febbraio, il Dipartimento federale di giustizia e polizia verificherà se l’attuale offerta di aiuto presenta lacune e vaglierà possibili forme di sostegno. Si tratterebbe di prestazioni sussidiarie a quelle di assicurazioni e del Canton Vallese, si legge in un comunicato governativo.

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