Crans-Montana: tutti rimpatriati feriti svizzeri curati all’estero
Sono tutte state rimpatriate le persone residenti in Svizzera ferite nell'incendio di Capodanno del Constellation e che erano state ricoverate all'estero. Lo ha annunciato oggi l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP).
(Keystone-ATS) A partire dal 2 gennaio, scrive l’UFPP, 38 vittime del tragico incendio erano state trasferite da ospedali svizzeri a cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia. Ciò è stato possibile grazie al Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea (UCPM), Ora, precisa l’Ufficio, le 22 persone che hanno il loro centro di vita in Svizzera hanno potuto far rientro nella Confederazione.
Il rimpatrio è stato coordinato da un comitato medico subordinato alla Centrale nazionale d’allarme dell’UFPP e composto da esperti dei centri svizzeri per il trattamento delle ustioni (gli ospedali universitari di Losanna CHUV e Zurigo USZ, nonché l’ospedale pediatrico di Zurigo KiSpi), delle cliniche di riabilitazione (cliniche Suva di Sion e Bellikon/AG) e da altri specialisti. Con la conclusione dei rimpatri, il comitato è stato sciolto.
Per tutti i pazienti rimpatriati, precisa ancora l’UFPP, è stato possibile garantire un posto con l’assistenza medica necessaria, principalmente alla clinica Suva di Sion. L’offerta comprende anche servizi di supporto psicologico.
Nel comunicato l’UFPP informa anche che il Dipartimento federale della protezione della popolazione (DDPS) si sta adoperando in vista dell’adesione della Svizzera all’UCPM, come chiesto dal Parlamento. Una richiesta formale di partecipazione sarà presentata non appena le basi giuridiche dell’UE lo consentiranno. La Commissione europea ha già trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio dell’UE una proposta di modifica delle basi giuridiche, che consentirebbero l’adesione della Confederazione.