Crans-Montana: messa per rendere omaggio alle vittime
Centinaia di persone hanno assistito oggi a Crans (VS) a una messa presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno. La cappella era gremita e molte persone hanno seguito la messa all'esterno.
(Keystone-ATS) Papa Leone XIV “si unisce al nostro dolore. Con un messaggio commovente desidera manifestare la sua compassione e sollecitudine alle famiglie”, ha detto il vescovo di Sion, commentando un messaggio ricevuto dal Pontefice per la messa.
“Per tutte le persone che hanno perso qualcuno – ha aggiunto Mons. Lovey – il cammino non sarà più lo stesso. (…) Che la luce dall’alto vi preservi sempre e ovunque”. “Il nostro sconvolgimento arriva dal dramma di questo terribile incendio. Così come i Magi fanno affidamento sulla stella cometa per rischiarare il cammino, possiamo noi trovare una luce per rischiarare il nostro cammino. Chiediamo la grazia di essere portatori di luce di fronte alle tenebre per le persone che ora si trovano nell’oscurità”, ha aggiunto il vescovo di Sion durante l’omelia in memoria delle vittime perite nell’incendio di Capodanno.
Crans-Montana, ha dichiarato ancora Mons. Lovey “è diventata come la Gerusalemme di cui parla Isaia. Per tante persone è insopportabile stare nell’oscurità della sofferenza”.
Diversi rappresentanti religiosi
Alla celebrazione erano presenti diversi rappresentanti religiosi, tra cui il presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), Charles Morerod, e monsignor Alain de Raemy, vescovo di Lugano. Vi hanno partecipato anche il pastore di Montana Stephan Kronbichler e il presidente del Sinodo svizzero Gilles Cavin.
Quest’ultimo si è in particolare rivolto ai giovani, numerosi nella cappella. “Non abbiate timore di esprimere a parole le vostre emozioni, le vostre paure, la vostra rabbia e la vostra tristezza. Abbiate il coraggio di parlare, di chiedere aiuto, di appoggiarvi agli altri. Chiedere o accettare di essere sostenuti è un atto di coraggio”, ha aggiunto.
Tra i presenti figuravano anche membri del Consiglio di Stato vallesano, il comandante della polizia cantonale Frédéric Gisler, la procuratrice generale Beatrice Pilloud e l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Era presente anche l’ex consigliera federale Micheline Calmey-Rey, originaria del Vallese.
Nella cappella Saint-Christophe a Crans erano disponibili poco più di 300 posti a sedere. Ma più di un centinaio di persone hanno assistito alla messa dall’esterno dell’edificio, al freddo.
Dopo la cerimonia è seguita una marcia silenziosa verso il centro di Crans-Montana che ha riunito più di un migliaio di persone, stando a una giornalista di Keystone-ATS presente sul posto.