Crans-Montana: ex responsabile sicurezza interrogato da procura
È stato interrogato oggi presso il campus Energypolis di Sion l'ex responsabile della sicurezza del comune di Crans-Montana (VS), dove la notte di Capodanno un devastante incendio nel bar "Le Constellation" ha causato 41 morti e oltre cento feriti.
(Keystone-ATS) Come è avvenuto venerdì per l’attuale incaricato della sicurezza, anche l’audizione odierna è stata interrotta dopo 12 ore e riprenderà in un secondo momento, ha comunicato stasera il Ministero pubblico vallesano in un comunicato.
L’uomo, che è stato ascoltato in qualità di imputato, era tra l’altro responsabile dei controlli riguardanti il rispetto delle norme contro gli incendi eseguiti nel locale fra il gennaio 2018 e il giugno 2019. Per due volte, le sue raccomandazioni al gerente e al proprietario del bar sono rimaste lettera morta. L’uomo, che ha lasciato l’incarico all’inizio del 2024, deve anche spiegare come mai l’esercizio pubblico non sia stato sottoposto a controlli dalla metà del 2019.
L’avvocata Yaël Hayat di Jessica Moretti, comproprietaria e cogerente del Constellation, ha dichiarato prima dell’udienza di sperare che l’ex responsabile della sicurezza darà alcune risposte alle numerose domande sollevate da questa vicenda.
Legali vittime: vogliamo risposte
Da parte sua, Gilles-Antoine Hofstetter, legale di numerose vittime, auspica che i “responsabili della sicurezza possano spiegarci le numerose manchevolezze rilevate in questo caso”.
“Allo stato attuale, ci sono molti elementi che dobbiamo conoscere. I miei clienti non capiscono come tutto questo sia potuto accadere. Spero che otterremo risposte, ha aggiunto un altro avvocato delle parti lese, Maxime Meier. “Come si è potuti arrivare a una situazione con così pochi controlli e, quando ci sono, perché sono stati così blandi?”, si è chiesta ad alta voce Miriam Mazou, avvocata di vittime, davanti ai giornalisti presenti oggi per questa udienza.
Per Hofstetter “la verità è più o meno nota dal 2 gennaio. Ora aspettiamo che i responsabili della sicurezza ci spieghino le ragioni delle numerose carenze in questo caso”. Venerdì, l’attuale responsabile della sicurezza “non ha riconosciuto molte responsabilità. Le sue spiegazioni sono state vaghe”, ha affermato.
Una responsabilità morale
Venerdì l’interrogatorio dell’uomo è durato dalle 8:30 alle 20:30. Secondo informazioni della radiotelevisione pubblica romanda RTS, confermate a Keystone-ATS da una fonte vicina al dossier, l’attuale responsabile della sicurezza ha ammesso di “non aver ottenuto il brevetto federale di specialista in sicurezza antincendio nel 2017”.
Davanti alle procuratrici incaricate del caso, ha invece dichiarato di aver ottenuto, nel 2023, il brevetto federale di specialista in salute e sicurezza sul lavoro. L’uomo ha anche ammesso una responsabilità morale nei confronti delle 156 vittime della tragedia.
Una questione di priorità
Non disponendo di risorse umane sufficienti, l’attuale responsabile della sicurezza ha spiegato di aver dato priorità, sin dal suo insediamento, ai controlli negli ospedali, cliniche e case di riposo, per poi passare agli alberghi e infine agli edifici pubblici, dove non tutti i controlli sono stati effettuati con cadenza annuale.
Per quanto riguarda bar, discoteche, ristoranti e altri locali pubblici, ha affermato di essersi interessato in primo luogo a quelli con un fascicolo aperto, categoria nella quale non figurava “Le Constellation” nel 2023.
Il turno dei Moretti
“I responsabili della sicurezza sono solo un anello della catena di responsabilità del Comune di Crans-Montana e penso che altre persone seguiranno come imputati o indagati”, ha dichiarato stamane Alain Viscolo, avvocato di vittime.
Le audizioni proseguiranno dopodomani con quella di Jacques Moretti, comproprietario e cogerente del Constellation. Quella di sua moglie Jessica avrà luogo il giorno successivo.