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Crans-Montana: ex responsabile del comune si rifiuta di rispondere

Keystone-SDA

L'ex responsabile della sicurezza antincendio si è rifiutato oggi di rispondere alle domande degli inquirenti, alla ripresa degli interrogatori di una parte di nove indagati per il rogo di Capodanno nel bar "Le Constellation" di Crans-Montana (VS).

(Keystone-ATS) Presentatosi davanti al gruppo di procuratrici che conducono l’inchiesta l’ex dipendente di Chermignon – oggi frazione di Crans-Montana, ma di fatto fino al 2017 il comune del “Le Constellation” – si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo interrogatorio si è così concluso già dopo 15 minuti.

Quella iniziata oggi è la terza serie di audizioni, su un totale di cinque previste nel corso di una settimana. Il Ministero pubblico vallesano ha avviato questa nuova tornata di interrogatori con un giorno di ritardo rispetto al calendario iniziale.

Il gestore del bar “Le Constellation” Jacques Moretti, la cui convocazione era inizialmente prevista ieri, è stato esonerato questa volta dal presentarsi, dopo che il suo avvocato ha inviato agli inquirenti due certificati medici che sono stati ritenuti ammissibili.

Pronto a collaborare

A proposito dell’ex responsabile comunale che si è avvalso della facoltà di non rispondere, Robert Assaël, uno degli avvocati delle parti civili, ha dichiarato all’AFP: “L’imputato ha rifiutato di collaborare dopo aver ricevuto la notifica delle accuse”. “Sono scioccato dal fatto che non abbia risposto alle domande, mentre le vittime (…) aspettano solo una cosa: la verità”.

“Il mio cliente ha esercitato il diritto di non rispondere perché non ha ancora avuto accesso agli atti dell’inchiesta”, ha precisato il suo avvocato Fabien Mingard a Keystone-ATS.

“Essendo già trascorsa la sua prima audizione, il Ministero pubblico dovrebbe, in linea di principio, consentirgli ora di consultarli. Ho del resto presentato una richiesta in tal senso già questa mattina, dopo l’audizione”, ha detto l’avvocato, precisando che il suo assistito è pronto a collaborare.

Le udienze al campus di Sion

Il vice dell’addetto alla sicurezza antincendio, in carica nel periodo 2020-2024, sarà ascoltato domani (giovedì). Venerdì sarà poi la volta di un membro dell’attuale squadra di pubblica sicurezza.

Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, sarà invece ascoltato lunedì prossimo, 13 aprile, due giorni prima dell’ex membro dell’esecutivo comunale responsabile della sicurezza pubblica tra il 2021 e il 2024.

Come a febbraio, gli interrogatori si svolgono nell’aula del campus Energypolis a Sion, in modo da per poter ospitare in un unico luogo la maggior parte dei 91 avvocati ora coinvolti in questo caso.

I nuovi imputati devono rispondere di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Si tratta delle stesse accuse mosse contro Jacques e Jessica Moretti e contro l’ex e l’attuale responsabile della sicurezza del comune di Crans-Montana. In totale, sono ora nove le persone indagate. La data della nuova udienza riguardante Jacques Moretti non è ancora stata fissata.

In poco più di 90 secondi

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana ha causato 41 morti e 115 feriti, un terzo dei quali è ancora ricoverato in ospedale. Solo otto persone sono riuscite a uscire illese dal luogo dell’incidente, secondo l’indagine della polizia cantonale vallesana. Un dato ora confermato dal Ministero pubblico a Keystone-ATS.

L’intera sequenza degli eventi, dal momento in cui ha preso fuoco il soffitto del seminterrato fino al fenomeno di propagazione istantanea delle fiamme, il cosiddetto “flashover”, è durata poco più di un minuto e mezzo.

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