Crans-Montana: diverse dimissioni alla fondazione Beloved
Nel consiglio della Fondazione Beloved, che si occupa di aiutare le vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, si sono avute diverse dimissioni: tra la fine di giugno e la metà di agosto quattro membri su nove hanno lasciato il proprio incarico.
(Keystone-ATS) Si sono dimessi tra gli altri i rappresentanti delle famiglie delle vittime italiane, svizzere e francesi. “Ci tengo a precisare che queste persone non se ne sono andate tutte contemporaneamente”, ha dichiarato oggi il direttore del comitato esecutivo della Fondazione Christian Cardon alla Keystone-ATS confermando una notizia diffusa dalla RTS.
Il delegato delle famiglie delle vittime italiane, Guido Bertolasso, si è dimesso alla fine di giugno, mentre quello delle famiglie delle vittime svizzere, Roberto Taibo, ha lasciato l’incarico questo mese, ha spiegato Cardon. Il primo è stato sostituito da Gian Lorenzo Cornado, ex ambasciatore d’Italia in Svizzera, e il secondo da Anne de Montmollin, direttrice della Fondazione As’trame, specializzata nell’accompagnamento delle famiglie che affrontano il lutto e la separazione.
Cornado ha tenuto a sottolineare alla Keystone-ATS che il suo predecessore “non si è dimesso a causa di divergenze con gli altri membri del Consiglio di fondazione, ma esclusivamente a causa dei suoi numerosi impegni. In qualità di Assessore alla salute e agli affari sociali della Regione Lombardia non era infatti in grado di dedicare alla Fondazione tutto il tempo e le energie che avrebbe voluto”.
Il delegato delle famiglie delle vittime francesi, il generale Jacques Hébrard, e la professoressa di diritto Anne-Christine Fornage hanno invece rassegnato le dimissioni a metà agosto, ha ancora indicato Cardon, secondo il quale è in corso la ricerca dei loro sostituti.
“Considerata la delicatezza e l’importanza di questa missione, e dopo aver parlato con le prime famiglie delle vittime, la Fondazione ha colto l’occasione, all’inizio del proprio mandato, per apportare gli adeguamenti necessari affinché attorno al tavolo si sedessero le persone competenti e impegnate che questo compito richiede”, ha aggiunto Cardon. “Siamo qui per accompagnare queste persone nel lungo periodo, è fondamentale partire da basi solide.”
Egli ha ricordato che la fondazione, che riguarda non solo le famiglie delle 41 persone decedute e delle 115 ferite ma anche i vari soggetti coinvolti nella tragedia, è diventata operativa il 1° luglio, ovvero meno di due mesi fa. “Le prime richieste sono arrivate nelle ore successive”, ha aggiunto, ritenendo che “di fronte a una tale pressione siano indispensabili alcuni adeguamenti”.
Il direttore del comitato esecutivo ha inoltre precisato che, dal suo avvio operativo, la fondazione incontra e dialoga con le famiglie e ha già approvato le prime azioni concrete. La sua priorità rimane oggi immutata, ovvero “fornire, con umanità, equità e diligenza, un sostegno concreto alle vittime dell’incendio di Crans-Montana e ai loro cari”.
La Fondazione Beloved è stata creata il 27 marzo su iniziativa dello Stato del Vallese. Al 1° luglio disponeva di donazioni o promesse di donazioni per circa 24 milioni di franchi provenienti dal Canton Vallese, dal Canton Vaud, dal Comune di Crans-Montana e da donatori privati.
Il Consiglio di fondazione, presieduto dall’ex consigliera federale Doris Leuthard, riunisce personalità riconosciute negli ambiti della medicina, dell’assistenza alle vittime, del diritto, della governance, dell’azione umanitaria e della gestione delle crisi.