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Crans-Montana: accusatore privato chiede ricusazione procuratrici

Keystone-SDA

Un accusatore privato ha chiesto la ricusazione del pool di procuratrici che indagano sul dramma di Crans-Montana. La richiesta è stata inoltrata dal legale del padre di una delle vittime, mentre era in corso l'audizione dell'attuale capo della sicurezza del comune.

(Keystone-ATS) In una “richiesta di ricusazione” che l’agenzia di stampa francese AFP ha potuto consultare, l’avvocato Garen Ucari ha rimproverato alle magistrate “un numero senza precedenti di gravi mancanze e gravi errori (…) nella conduzione del procedimento”. A suo avviso, tali mancanze sono “incompatibili con i requisiti di un procedimento equo (…) a maggior ragione in un caso di tale portata e delicatezza”.

L’avvocato ha evocato l’assenza di misure “volte a scongiurare il rischio di collusione”, in particolare la privazione della libertà della coppia Jacques e Jessica Moretti, comproprietari del bar, sin dall’inizio delle indagini. Ha inoltre deplorato il ritardo con cui le procuratrici hanno ordinato “perquisizioni dei locali e sequestri di documenti”, registrazioni e telefoni cellulari.

Secondo Ucari, questi “errori hanno portato segnatamente alla scomparsa o alla potenziale contaminazione di prove, in particolare quelle a carico, al favoreggiamento oggettivo degli imputati e alla violazione dei diritti degli accusatori privati”. La sua richiesta è stata trasmessa al Ministero pubblico vallesano.

Pool di procuratrici

“Questa richiesta di ricusazione non poteva non arrivare. La causa è da ricercarsi nel moltiplicarsi di interrogativi e disapprovazioni. Per le vittime, non possiamo che sperare in decisioni rapide da parte delle successive istanze giudiziarie che se ne occuperanno”, ha scritto l’avvocato Sébastien Fanti, che rappresenta diverse altre famiglie delle vittime, in una presa di posizione all’agenzia Keystone-ATS.

Il 6 gennaio scorso, il Ministero pubblico aveva annunciato di aver istituito un dispositivo eccezionale per indagare sull’incendio del bar “Le Constellation”, avvenuto nella notte di Capodanno e che ha causato 41 morti e 115 feriti. Si tratta di un pool di procuratori composto da quattro donne, guidato dalla procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey. L’informazione ai media spetta invece alla procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud. Altre due magistrate dell’Ufficio centrale completano il quartetto.

La richiesta di ricusazione è arrivata mentre le procuratrici stanno conducendo una nuova serie di audizioni sul caso. Oggi, dalle 8:30 del mattino, è stato interrogato l’attuale responsabile della sicurezza del comune. L’uomo ricopre questa carica dal maggio 2024 nella località turistica vallesana. In particolare, ha dovuto rispondere a diverse domande relative alla mancanza di controlli sulle norme antincendio, sia nel 2024 che nel 2025. Il comune di Crans-Montana aveva ammesso pochi giorni dopo la tragedia che dal 2019 non era stato effettuato alcun controllo.

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