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Conti 3a rendono ancora meno, forti differenze fra le banche

Keystone-SDA

I tassi d'interesse sui conti del pilastro 3a continuano a diminuire e la forbice fra i vari offerenti è molto ampia: alcune banche non danno più alcun rendimento, mentre altre pagano fino all'1% sulle somme depositate.

(Keystone-ATS) È quanto emerge da un’analisi pubblicata oggi del servizio di confronto online Moneyland.ch.

In ottobre il tasso medio non ponderato sui conti del pilastro 3a è sceso allo 0,21%. Era ancora allo 0,27% nel novembre 2025 e allo 0,61% nel gennaio 2025: ma la Banca nazionale svizzera (BNS) ha ridotto il tasso guida di 0,25 punti percentuali sia nel marzo che nel giugno 2025. “Questa diminuzione porta a un livello generale dei tassi più basso: con un certo ritardo ne risentono, oltre ai normali conti di risparmio, anche i 3a”, spiega Ralf Beyeler, esperto di Moneyland.ch, citato in un comunicato.

Le disparità fra i singoli istituti sono comunque importanti. L’offerta più vantaggiosa è quella della Caisse d’Epargne d’Aubonne, in Svizzera romanda, che paga l’1%. Segue Cornèr Banca con lo 0,7%. Al terzo posto, con lo 0,65%, si trovano Crédit Agricole Next Bank, Hypo Vorarlberg Bank, Pilla e Tellco. La maggior parte degli offerenti, però, è molto lontana da questi livelli: 68 dei 93 istituti analizzati hanno al massimo una remunerazione dello 0,2%; altri due non riconoscono addirittura alcun interesse.

“Le differenze sono davvero molto grandi”, commenta Beyeler. “Poiché sui conti previdenziali di solito si trovano importi considerevoli, vale la pena verificare l’opportunità di un cambio: chi cambia ora avrà più denaro a disposizione in età pensionistica”. Lo sguardo alle dieci banche più grandi e note conferma comunque il quadro di tassi bassi. Per le sei banche elvetiche attive a livello sovraregionale e per i quattro maggiori istituti cantonali, il tasso medio è dello 0,14%. Tra queste, Bank Cler, Migros Bank, Raiffeisen e Valiant pagano lo 0,2%, mentre Postfinance e la Banca cantonale vodese si fermano allo 0,05%.

“Il conto 3a può essere trasferito senza problemi a un altro fornitore: non è necessario cambiare la propria banca principale”, ricorda Beyeler. Agire può essere utile, anche perché molti risparmiatori sottovalutano l’effetto dell’interesse composto. Un esempio con un versamento mensile di 500 franchi per 30 anni mostra differenze significative: con un interesse dello 0,05% il saldo dopo 30 anni sarebbe di circa 181’353 franchi; con l’1% salirebbe invece a 209’666 franchi, oltre 28’000 franchi in più.

Moneyland.ch affronta peraltro anche il tema dell’investimento, sottolineando che sul lungo periodo le soluzioni in titoli del pilastro 3a offrono rendimenti nettamente superiori. In particolare, le app previdenziali propongono portafogli ben diversificati a condizioni relativamente convenienti. Con un versamento mensile di 500 franchi e un rendimento netto medio del 5,5%, il patrimonio previdenziale dopo 30 anni potrebbe teoricamente raggiungere circa 445’000 franchi. In caso di andamento negativo dei mercati, però, l’importo potrebbe essere molto inferiore, mettono in guardia gli specialisti.

Le soluzioni in titoli comportano forti oscillazioni e rischi di perdita. Chi ha ancora molti anni davanti prima di prelevare il capitale può in genere sopportare questi alti e bassi, ma non tutti i risparmiatori sono adatti a questo tipo di investimento. Quando le borse scendono, alcuni dormono male e arrivano persino a vendere in preda al panico. “Questi clienti, alla fine, stanno meglio con un conto remunerato, anche se il rendimento è inferiore”, conclude Beyeler.

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