Confermato arresto comico turco per “insulto” a Erdogan e all’Islam
Il tribunale di Istanbul ha confermato l'arresto, con l'accusa di "insulto" al presidente Recep Tayyip Erdogan durante uno dei suoi spettacoli, per il comico turco Denis Goktas, già in custodia da ieri.
(Keystone-ATS) Il tribunale ha convalidato l’arresto di Goktas con l’accusa di “insulto al presidente” e “denigrazione dei valori religiosi” per alcune battute all’interno del suo spettacolo satirico “Olu Deniz” (Mar Morto), che aveva registrato un grande successo durante una recente data a Istanbul e raggiunto quasi 10 milioni di visualizzazioni su YouTube in otto giorni. Il comico di 32 anni ha negato le accuse, riferiscono i media locali, ma il suo arresto è stato convalidato per possibile “fuga all’estero” e “inquinamento delle prove” e sarà trasferito in carcere.
Goktas si trovava all’estero quando, nei giorni scorsi, era stata aperta un’inchiesta nei suoi confronti, che la procura ha deciso di avviare dopo denunce da parte di 180 cittadini, ed è stato messo in custodia ieri al rientro a Istanbul dopo il controllo del passaporto. Lo spettacolo di Goktas, tra i più noti autori satirici del Paese, aveva riscosso un grande successo di pubblico, attirando anche molte critiche da parte di ambienti e politici conservatori.
La notizia dell’arresto all’aeroporto era stata contestata sui social media anche da noti personaggi dello spettacolo già ieri mentre oggi in molti hanno intonato slogan a favore di Goktas all’interno del tribunale di Istanbul dove il comico era stato trasferito per l’interrogatorio dopo avere passato una notte in custodia cautelare. Il partito filo curdo Dem, la terza forza più rappresentata nel parlamento turco, ha chiesto l’immediato rilascio dell’attore mentre al tribunale di Istanbul per dare sostegno al comico erano presenti esponenti di vari partiti politici di sinistra all’opposizione.