Conclusa sulla Piazza Rossa la parata, in tono minore
Si è conclusa la parata sulla Piazza Rossa per l'81esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo, svoltasi quest'anno in tono minore e senza il dispiegamento di equipaggiamenti militari.
(Keystone-ATS) Il presidente Vladimir Putin, accompagnato dai pochi ospiti stranieri presenti, tra i quali il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko e kazako, Kassim-Jomart Tokayev, si è recato sulla Tomba del milite ignoto, sotto le mura del Cremlino, appena fuori dalla Piazza Rossa, per deporre fiori in onore dei caduti in quella che in Russia è conosciuta come la Grande guerra patriottica.
Come è tradizione, l’appuntamento si è aperto con la sfilata di un picchetto che portava la bandiera russa e quella dell’Unione Sovietica, presentata come quella innalzata a Berlino il giorno in cui le truppe di Mosca presero il controllo della capitale del Terzo Reich.
Nel suo discorso, Putin ha affermato che l’esempio dei soldati sovietici che diedero la vita per sconfiggere il nazifascismo, oggi “ispira i soldati che svolgono il loro dovere nell’operazione militare speciale” in Ucraina e “resistono contro una forza aggressiva che è sostenuta dall’intero blocco della Nato”.
Putin ha aggiunto che il destino del Paese non sarà deciso solo dai soldati, ma da tutto il popolo russo. “Rimanendo uniti, la vittoria sarà sempre nostra”, ha concluso il capo del Cremlino.