Conclusa la cerimonia per le vittime di Crans-Montana
Si è svolta oggi pomeriggio a Martigny (VS) la cerimonia di commemorazione per le vittime dell'incendio di Crans-Montana (VS).
(Keystone-ATS) All’evento hanno partecipano numerose personalità internazionali, fra le quali il presidente francese Emmanuel Macron e quello italiano Sergio Mattarella.
La delegazione del Consiglio federale era composta dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, dal capo del Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) Beat Jans, dal capo del Dipartimento degli affari esteri (DFAE) Ignazio Cassis e dal cancelliere Viktor Rossi.
Durante la commemorazione hanno preso la parola il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il presidente del governo vallesano Mathias Reynard. Non si sono espressi altri politici.
Non dimenticheremo mai
“Il primo gennaio 2026 non lo dimenticheremo mai”, ha debuttato Reynard. Numerosi giovani “sono stati colpiti dalla violenza e dalla morte”. “40 persone hanno perso la vita, 116 sono rimaste ferite”, ha ricordato. “Oggi sono siamo qui riuniti per commemorare queste 40 anime, per dire che non le dimenticheremo mai. Ma “siamo riuniti anche per i feriti, per coloro che lottano fra la vita e la morte”.
“Nessuna frase potrà mai colmare il vuoto che si è creato, ma il silenzio non basterebbe”. Rivolgendosi ai cari delle vittime ha poi detto “siamo qui, accanto a voi”. Da quella notte del primo gennaio “non è passato un minuto nel quale non abbiamo pensato a voi. I nostri pensieri sono tutti rivolti a voi”, un sostegno che viene da tutta la Svizzera.
Reynard ha anche rivolto un pensiero ai soccorritori, che hanno dato tutto per salvare giovani vite. In italiano, ha pure ringraziato “di cuore” tutti i Paesi che hanno sostenuto il Cantone.
Quali adulti, a nome di tutta la comunità, “possiamo solamente scusarci” con i giovani coinvolti in questa tragedia, ha concluso.
Un omaggio ai giovani
Due testi diversi sono stati letti dall’attrice e registra vallesana Olivia Seigne. Vi è poi stato un toccante omaggio ai giovani da parte di tre altrettanto giovani presenti sul luogo della tragedia, che hanno parlato anche in italiano. “Non si possono aggiungere giorni alla vita, ma si può aggiungere vita ai giorni”, hanno detto in un momento di grande commozione.
I vari passaggi sono stati accompagnati da intermezzi musicali, inclusa l’esibizione di un violoncellista di soli 16 anni. La cerimonia è terminata verso le 15:00 con una parata di rose bianche.
Circa 1000 persone hanno assistito alla commemorazione, inclusi rappresentanti di 32 Paesi diversi e dell’Unione europea. La cerimonia – trasmessa in diretta – si è svolta a Martigny e non a Crans-Montana a causa delle avverse condizioni meteorologiche. In quest’ultima località numerose persone si sono comunque riunite in piazza, dove l’omaggio è stato trasmesso su grande schermo.