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Commemorazioni solenni per i 550 anni della battaglia di Morat (FR)

Keystone-SDA

Il 550esimo anniversario della battaglia di Morat, combattuta il 22 giugno 1476, sarà celebrato questo weekend nella città medievale friburghese. È l'occasione per commemorare, in maniera solenne, un evento che ha segnato la storia svizzera ed europea.

(Keystone-ATS) Il programma di sabato inizierà al mattino con un momento di raccoglimento alla Pantschau, grande spazio verde sulle rive del lago di Morat, ha confermato a Keystone-ATS Markus Ith, responsabile del progetto. Verranno depositate corone di fiori, rito che si ripete ogni dieci anni.

Verrà poi formato un corteo commemorativo, che percorrerà circa due chilometri fino al castello e poi attraverso il centro storico e arrivando alla chiesa tedesca, dove si terranno la cerimonia ufficiale e i discorsi.

Le allocuzioni saranno pronunciate dal consigliere federale Martin Pfister, responsabile della difesa, dal presidente del Consiglio di stato friburghese Philippe Demierre e dalla sindaca di Morat Petra Schlüchter. Il presidente del Consiglio nazionale Pierre-André Page, friburghese, sarà fra gli ospiti. Presenti anche diversi rappresentanti di altri Cantoni.

Vi sarà poi una salva d’onore, alla presenza di un contingente dei Granatieri friburghesi e delle Milizie vodesi. Il programma ufficiale si concluderà con una cena conviviale. Per tutto il fine settimana, a partire da questa sera, è previsto anche un accampamento medievale, con un mercatino e varie animazioni che si svolgeranno nei pressi del centro storico.

Guerre borgogne

Fra marzo e ottobre sono previsti in totale 42 eventi relativi alle Guerre borgonge, tenendo conto che il 2 marzo si è già tenuta la commemorazione dei 550 anni della battaglia di Grandson (VD), alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis. La cerimonia ha coinciso con la riapertura del castello al pubblico, dopo 15 anni di lavori di ristrutturazione.

Il 2 marzo e il 22 giugno 1476 ebbero luogo le famose battaglie di Grandson e Morat. Entrambi gli eventi hanno segnato profondamente la storia elvetica. La Svizzera è stata teatro di grandi battaglie delle guerre di Borgogna, che opposero la Vecchia Confederazione al ducato di Borgogna.

Carlo il Temerario, duca di Borgogna, possedeva allora un impero “patchwork” che si estendeva dal Mare del Nord fino quasi al Mediterraneo, incastrato tra la Francia di Luigi XI e l’imperatore del Sacro Romano Impero Federico III. Il suo obiettivo era consolidare il proprio territorio, ricorrendo alla diplomazia, ma anche alla guerra.

Il cantone di Berna e i Confederati gli si parano però davanti in quella che oggi è la Svizzera romanda. Nel marzo del 1476, Carlo il Temerario subì a Grandson, sulle rive del lago di Neuchâtel, la sua prima sconfitta contro i Confederati. Preso da un ardente desiderio di vendetta, era ben deciso a piegare gli svizzeri.

A tal fine, radunò le sue truppe a Losanna e si diresse verso Berna, passando per la pianura della Broye, subendo una cocente sconfitta a Morat. Queste vittorie svizzere segnarono il declino del ducato di Borgogna e ridistribuirono le carte sullo scacchiere europeo.

Così, secondo la formula consolidata, “il duca perse i suoi possedimenti a Grandson, il suo coraggio a Morat e la vita a Nancy”.

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