Co-CEO Vontobel: “Dobbiamo imparare a venderci meglio”
Mentre le tensioni geopolitiche lacerano l'economia globale e la corsa al denaro dei ricchi si fa febbrile, la piazza finanziaria elvetica incassa fiducia, ma rischia di sprecare il suo vantaggio per il vizio dell'autocritica esagerata.
(Keystone-ATS) Lo sostiene Georg Schubiger, co-CEO di Vontobel, banca zurighese presente anche sulle piazze di Lugano e Locarno.
“In tempi di maggiore incertezza, cresce negli investitori il bisogno di orientamento e consulenza”, afferma il dirigente in un’intervista pubblicata oggi dal portale Finews. “La Svizzera dispone di caratteristiche molto apprezzate a livello internazionale: stabilità politica, stato di diritto, una valuta forte e un’economia affidabile. Questo rende la nostra piazza finanziaria attraente proprio in periodi turbolenti”.
“Ci sono chiari segnali che indicano che gli investitori internazionali stiano riconsiderando la propria allocazione patrimoniale”, prosegue il 58enne. “Proprio in Medio Oriente osserviamo che alcuni investitori stanno rivalutando la propria esposizione geografica. La Svizzera viene spesso percepita come una sede stabile nel lungo periodo”.
Eppure Hong Kong ha appena superato la Confederazione come primo centro nella gestione patrimoniale transfrontaliera. “Queste classifiche dimostrano che non dobbiamo dare per scontati i nostri punti di forza. Bisogna lottare continuamente per mantenerli. Altre piazze finanziarie conducono un’attività di marketing territoriale attiva e di successo, promuovendo gli investimenti in modo mirato”.
“La Svizzera gode di condizioni eccellenti e ha il più grande gestore patrimoniale del mondo: purtroppo abbiamo la tendenza a sminuirci sempre più di quanto non valiamo”, afferma il professionista con studi all’Università di San Gallo e a Bruges, in Belgio. “Viviamo in un mondo in cui la concorrenza è diventata più agguerrita, e questo vale anche per la rivalità tra le piazze finanziarie. Proprio per questo dovremmo imparare dagli altri paesi come comunicare con sicurezza i punti di forza e mettere in mostra i vantaggi offerti dalla propria sede”, aggiunge. “L’autocritica è importante, ma non deve portarci a sminuire i nostri punti di forza”.
L’espansione internazionale di Vontobel è in corso. Dopo il potenziamento a New York e Miami, l’istituto apre a Los Angeles. “La West Coast offre un potenziale enorme, sia per l’alta densità patrimoniale, sia per la clientela internazionale in questa regione”, spiega il manager. E in Germania arriva la terza filiale per la clientela privata, a Düsseldorf: “È una regione economicamente molto attraente”.
Sul fronte dell’innovazione, l’intelligenza artificiale (IA) è già una realtà. “L’IA aiuta ad analizzare le informazioni più rapidamente, a valutare i portafogli clienti in modo più efficiente e a fornire conoscenze rilevanti in modo mirato. In questo modo i consulenti possono andare meglio preparati ai colloqui con i clienti”. Ma nessun timore di sostituzione: “No, non sarà il caso: l’IA migliorerà notevolmente la consulenza, ma non la sostituirà. I clienti facoltosi si aspettano fiducia, esperienza e capacità di giudizio. Questi fattori restano umani”.
La trasformazione tecnologica preoccupa comunque sul piano umano. “Ciò che mi incute più rispetto è ciò che attende i nostri figli”, argomenta il banchiere con trascorsi professionali in Danimarca e Finlandia. “Per i prossimi tre, cinque anni abbiamo ancora una certa visibilità, mentre quello che verrà dopo è del tutto incerto. Molti lavori di assistenza, dei quali la nostra generazione ha ancora beneficiato – io stesso fra l’altro – non esisteranno più in futuro”. La ricetta per far fronte al cambiamento? Formazione e coraggio. “Sono fiducioso, chiaramente. Stiamo vivendo una trasformazione tecnologica paragonabile alle precedenti rivoluzioni industriali. Decisivo sarà accompagnare le persone su questo percorso e creare le giuste condizioni quadro per l’istruzione e l’innovazione”.
Infine, il messaggio per l’intera piazza finanziaria: “Più fiducia in noi stessi. La Svizzera dispone di eccellenti prerequisiti e di una posizione unica nella gestione patrimoniale globale. Dobbiamo comunicare e commercializzare internamente questi punti di forza ancora più attivamente, insieme alla politica. Allora sono convinto che la piazza finanziaria continuerà a essere tra i leader mondiali anche in futuro”, conclude.