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CN frena su nuove centrali nucleari

Keystone-SDA

(Keystone-ATS) A differenza del Consiglio degli Stati, il Nazionale non intende rituffarsi subito nella corsa all’energia nucleare.

Oggi ha respinto, con 97 voti a 88, un postulato dell’UDC che chiedeva di valutare le condizioni necessarie per la costruzione di nuove centrali di questo tipo.

Secondo l’autore della proposta, Erich Hess (UDC/BE), il quadro giuridico attuale non vieta la pianificazione di progetti di nuova costruzione e/o sostituzione in tale ambito. Con il suo postulato, voleva pertanto indicare a potenziali investitori in nuovi reattori di quarta generazione le condizioni quadro necessarie che devono essere soddisfatte per la loro realizzazione. “Se un giorno il divieto dovesse essere abolito, sarebbe stata creata la base necessaria per nuove tecnologie.”

“Malgrado il voto di domenica scorsa, la Svizzera non sarà in grado di garantire il proprio approvvigionamento energetico”, ha sostenuto il bernese, aggiungendo che il Paese ha bisogno di elettricità 24 ore su 24, come solo l’idroelettrico o il nucleare sono in grado di garantire.

Il ministro dell’energia Albert Rösti ha ricordato la decisione popolare del 2017 di abbandonare gradualmente l’energia nucleare. Dobbiamo rimanere aperti a questa tecnologia, ma con una visione a lungo termine, ha puntualizzato.

“Per il breve e medio periodo, cioè per i prossimi dieci o quindici anni, i cittadini hanno detto domenica cosa dobbiamo fare con le energie rinnovabili”, ha proseguito il consigliere federale. “A quel punto saremo in grado di fare delle proiezioni sui costi”, ha concluso Rösti, opponendosi al postulato.

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