CN: no a un riconoscimento dello Stato di Palestina
Non è il momento per un riconoscimento dello Stato di Palestina da parte della Svizzera. È quanto pensa il Consiglio nazionale che oggi ha respinto per 116 voti a 66 (11 astenuti) un'iniziativa di Ginevra, peraltro già bocciata dagli Stati.
(Keystone-ATS) Il plenum ha fatto propria la raccomandazione della sua commissione di politica estera, secondo cui, allo Stato attuale, le condizioni per un riconoscimento non sono riunite. In particolare, manca un governo indipendente e operativo, secondo la maggioranza della commissione.
Inoltre, un riconoscimento sarebbe contrario alla neutralità e toglierebbe alla Svizzera la possibilità di agire quale mediatrice per una soluzione del conflitto.
I favorevoli, soprattutto a sinistra, hanno invece sostenuto la necessità di un simile passo, sull’esempio di altri Paesi (finora lo Stato di Palestina è riconosciuto da 148 paesi su 193), al fine di contrastare le mire annessioniste dello Stato di Israele che non farebbero che allontanare la soluzione dei due Stati propugnata dalla Svizzera.
Se la Svizzera vuole essere credibile e coerente rispetto alla soluzione dei due Stati, deve associarsi al processo in corso di riconoscimento della Palestina, che costituisce un prerequisito per la pace, ha argomentato, invano, Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE), negando che un riconoscimento avrebbe ripercussioni sulla neutralità del nostro Paese.