La televisione svizzera per l’Italia

CN: limitare stipendi dirigenti per assicurazioni malattia di base

Keystone-SDA

I dirigenti delle casse malati dovrebbero ricevere dei compensi non superiori a quello della classe più alta stabilita dalla legge sul personale della Confederazione. La Camera bassa ha adottato oggi una modifica della LVAMal con 157 voti, contro 27 e 8 astensioni.

(Keystone-ATS) Una minoranza chiedeva invece di non entrare in materia, temendo un aumento della burocrazia e un potenziale di risparmio sulle spese sanitarie limitato. Il Consiglio federale proponeva invece di fissare il compenso massimo dei dirigenti a quello dei sette “ministri”.

La Legge federale concernente la vigilanza sull’assicurazione sociale contro le malattie concerne”un’assicurazione sociale pagata attraverso premi obbligatori, ma le remunerazioni di alcuni dirigenti raggiungono livelli difficilmente esplicabili. Questo progetto vuole anche promuovere la trasparenza degli stipendi, pubblicando il nome, i salari e il tasso d’impiego dei diversi dirigenti”, ha sostenuto Brigitte Crottaz (PS/VD) a nome della maggioranza della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS-N).

La sua collega di partito Valérie Piller Carrard (FR) ha sottolineato come i salari dei dirigenti dei principali gruppi assicurativi siano aumentati anche l’anno scorso, nonostante la continua crescita dei premi.

Andri Silberschmidt (PLR/ZH) ha invece difeso la posizione di minoranza della non entrata in materia, definendo il disegno “omeopatico. I costi per gli assicurati che finiscono negli stipendi per la copertura di base corrispondo a 3 franchi a persona all’anno, meno di un espresso a Zurigo”. Secondo il liberale radicale, infatti, la maggioranza dello stipendio dei dirigenti sarebbe generato nell’ambito delle prestazioni complementari.

Mattea Meyer (PS/ZH) ha invece perorato l’aggiunta di una proibizione delle cosiddette “casse miste” in cui all’interno di una singola struttura giuridica vengono trattati sia gli assicurati di base, sia quelli delle assicurazioni complementari, onde evitare un travaso di costi. Il suo emendamento è stato bocciato da 129 parlamentari a 63. La proposta della socialista basilese Samira Marti di estendere alcune disposizioni al settore delle assicurazioni complementari, è stata a sua volta respinta con 127 voti contro 65.

Sul dossier dovrà ora esprimersi il Consiglio degli Stati.

Articoli più popolari

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR