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CN: “sì” a un credito 3,4 miliardi di franchi per l’esercito

Keystone-SDA

Dopo gli Stati in giugno, oggi anche il Consiglio nazionale ha approvato un credito di 3,4 miliardi di franchi per l'esercito senza apportare alcun cambiamento al disegno del Consiglio federale, come già stabilito dai "senatori" durante la sessione estiva.

(Keystone-ATS) Rispetto alle raccomandazioni della sua commissione, il plenum ha respinto l’idea (104 voti a 91) di concedere 500 milioni supplementari per l’acquisto di munizioni destinate ai sistemi di difesa antiaerea e all’appoggio di fuoco indiretto.

Niente da fare anche per alcune proposte dell’UDC che avrebbe voluto innalzare i mezzi (2,6 miliardi invece di 1,8 miliardi) destinati all’acquisto di sistemi di difesa terra-aria di media e corta gittata, ciò che avrebbe fatto lievitare la fattura finale ben oltre i cinque miliardi.

Un’eventualità respinta dalla camera, in ragione delle ristrettezze finanziarie attuali. “Lasciamo lavorare il dipartimento della difesa”, ha affermato Reto Nause (Centro/BE) rivolgendosi ai democentristi, facendo capire che non c’è trippa per gatti a meno che non si proceda a tagli importanti in altri settori, come l’educazione o la cooperazione internazionale.

Senza successo nemmeno le proposte della sinistra volte a rinunciare a singoli acquisti – per esempio le nuove pistole di ordinanza 26 – o ad aumentare i fondi sia per la difesa dai mini-droni sia per la protezione dal rumore causati dai nuovi jet da combattimento negli abitati vicini agli aerodromi di Meiringen (BE), Payerne (VD) e Emmen (LU).

Parallelamente ai 3,4 miliardi, la Camera del popolo ha approvato anche un credito addizionale di 394 milioni legato all’acquisto dei nuovi caccia statunitensi F-35A, nonostante il rapporto della scorsa settimana della Commissione della gestione della sua camera secondo cui Berna e Washington non hanno mai stabilito alcun prezzo fisso.

Mentre i portavoce dei gruppi di centro-destra hanno sottolineato che l’acquisto dei jet americani non ha alternative, il campo rosso-verde ha parlato di fiducia incrinata nella transazione considerata un “fiasco”.

Dal canto suo, il “ministro” della difesa, Martin Pfister, ha ricordato che il Consiglio federale prenderà posizione al riguardo “molto rapidamente e non solo a dicembre”. A suo avviso, il rapporto costituisce una “buona base per migliorare i processi all’interno del Dipartimento della difesa”.

Il consigliere federale del Centro ha dovuto in ogni caso ammettere che le critiche contenute nel rapporto rappresentano un “grave peso per il suo dipartimento e i collaboratori”. Tuttavia, per la sicurezza della Svizzera è importante procurarsi il maggior numero possibile di nuovi aerei da combattimento (30 invece dei 36 previsti inizialmente. n.d.r.).

Dopo il via libero odierno del Nazionale, l’esercito può quindi portare avanti le acquisizioni previste per la difesa aerea. Durante la sessione invernale saranno discussi ulteriori crediti. Il Consiglio federale chiede circa un miliardo di franchi in più, alla luce delle migliori prospettive del bilancio federale.

La lista degli acquisti

In merito al programma d’armamento, la lista degli acquisti contempla l’acquisto di unità di fuoco supplementari per la difesa terra-aria e la sostituzione dei sistemi di difesa contraerea, in parte obsoleti (1,8 miliardi). 50 milioni sono destinati alla pistola 26, un modello che ha però dato adito a varie critiche, soprattutto dalla sinistra, secondo cui, d’accordo con gli specialisti, tale modello presenterebbe diversi difetti.

Oltre agli armamenti, la Camera del popolo ha approvato il programma degli immobili per un valore di 562 milioni. Stando al governo dovrà essere ammodernato un impianto sotterraneo, destinato alla protezione degli aerei (48 milioni), mentre nelle vicinanze degli aerodromi militari che accoglieranno i nuovi caccia dovranno essere adottate ulteriori misure di protezione dal rumore (30 milioni, la sinistra chiedeva somme ben superiori a partire da 50 milioni).

A tutti questi interventi si aggiungono 89 milioni di crediti addizionali per le misure edili in relazione all’aereo da combattimento F-35A. Questi modelli necessitano infatti di hangar più grandi. Infine si prevede di realizzare diversi ampliamenti e varie misure di mantenimento del valore degli immobili esistenti, per i quali sono necessari 320 milioni.

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