La televisione svizzera per l’Italia

CF: rivisto al ribasso l’aumento dell’IVA per finanziare l’esercito

Keystone-SDA

Il Consiglio federale ha deciso di rivedere al ribasso il previsto aumento dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) destinato a finanziare il rafforzamento della difesa.

(Keystone-ATS) Lo ha dichiarato oggi l’Esecutivo, ritenendo tuttavia urgente rimpolpare le casse dell’esercito alla luce del deterioramento della situazione geopolitica.

Tenendo anche conto delle critiche emerse durante la consultazione, il Governo propone ora di aumentare temporaneamente l’aliquota normale di 0,5 punti percentuali invece degli 0,8 inizialmente previsti. Inoltre, rinuncia a innalzare l’aliquota ridotta applicata a derrate alimentari e medicinali, ha spiegato in conferenza stampa a Berna il responsabile del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) Martin Pfister. Ciò consentirà di attenuare le ripercussioni sulle economie domestiche a basso reddito.

Le entrate supplementari generate dall’aumento dell’IVA – ha precisato il consigliere federale – saranno destinate integralmente alle spese per l’armamento dell’esercito e la loro durata verrà limitata a 12 anziché a 10 anni come previsto finora.

Inoltre, contrariamente a quanto previsto fin’ora, l’aumento delle spese militari fino all’1% del prodotto interno lordo (PIL), deciso dal Parlamento, non sarà finanziato tramite il rincaro dell’IVA. Le prospettive per le finanze federali appaiono ora più favorevoli (le più recenti stime per il preventivo 2027 indicano una eccedenza strutturale di 180 milioni di franchi) e, sostenute in particolare da maggiori entrate provenienti dall’imposta sugli utili, consentono di assorbire questi costi attraverso il bilancio ordinario della Confederazione.

Il governo continua tuttavia a ritenere indispensabile reperire risorse aggiuntive, soprattutto alla luce del deterioramento della situazione internazionale. “Fino al 2039 vogliamo investire oltre 50 miliardi di franchi in progetti d’armamento”, ha affermato il ministro della difesa. “Circa l’80% di questi investimenti – ha dichiarato Pfister – è destinato al rafforzamento delle capacità di difesa contro minacce ibride e attacchi a distanza”.

Patriot e secondo sistema terra-aria

Le entrate supplementari derivanti dall’IVA contribuiranno anche all’acquisto di un secondo sistema di difesa terra-aria a lunga gittata e a finanziare i costi legati al sistema Patriot, ha evidenziato il consigliere federale zughese.

Il DDPS – ha annunciato oggi davanti ai media il ministro centrista – è infatti stato incaricato di avviare le trattative per l’acquisto di un secondo sistema con produttori francesi, israeliani e sudcoreani.

Inoltre, i pagamenti agli Stati Uniti del sistema Patriot – sospesi in autunno – saranno ora ripresi. Una mossa dettata “dalla situazione in materia di sicurezza”, ha ribadito Pfister, ma anche escogitata per non compromettere il programma di acquisizione dei caccia F-35.

Interrompere il processo di acquisto senza un sistema alternativo infatti non è un’opzione praticabile, ha detto il capo del DDPS, precisando che l’acquisto di un secondo sistema è necessario a causa del ritardo di diversi anni nelle consegne statunitensi. A suo avviso, è anche fondamentale ridurre la dipendenza da un unico fornitore e da un’unica catena di fornitura, in modo da rafforzare così la sicurezza dell’approvvigionamento.

Il messaggio dovrebbe essere sottoposto al Consiglio federale il 12 agosto, permettendo al Parlamento di avviare rapidamente l’esame del progetto.

Articoli più popolari

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR