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CF: rapporto lingue minoritarie, sostegno a italiano e romancio

Dal 2022 al 2025, la Svizzera si è impegnata a rafforzare il proprio sostegno a favore dell'italiano, del romancio e delle iniziative volte a promuovere la diversità linguistica. Il Consiglio federale ha approvato oggi il nono rapporto sull'applicazione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie del Consiglio d'Europa.

(Keystone-ATS) La Confederazione l’ha ratificata nel 1997 e messa in vigore nel 1998, indica una nota governativa odierna.

Il rapporto prende posizione sulle raccomandazioni del Consiglio d’Europa, che chiede in particolare di preservare le lingue tradizionali delle comunità regionali e minoritarie nonché di promuovere la diversità culturale in Europa.

Italiano e romancio fuori da TI e GR

Nel documento si mette in risalto l’incoraggiamento dell’italiano e del romancio in Svizzera al di fuori dei territori in cui sono tradizionalmente parlati: si segnala segnatamente la legge sulle lingue del 2024 e l’entrata in vigore, il 1° gennaio 2026, della modifica dell’ordinanza sulle lingue.

La nuova base legale consente in particolare di sostenere progetti culturali e di sensibilizzazione per bambini e giovani, nonché iniziative volte a mantenere e rafforzare le competenze linguistiche e culturali delle persone di lingua italiana e romancia che vivono al di fuori delle regioni linguistiche d’origine.

Dal rapporto risulta inoltre che, nel periodo in rassegna, delle 679’980 persone che indicano l’italiano come lingua principale o come una delle lingue principali, solo 309’191 risiedono nel Ticino e 13’688 nei Grigioni, mentre 357’101 vivono fuori dalle due regioni linguistiche specifiche.

Per quanto riguarda i 39’224 romanciofoni, 26’309 risiedono nel canton Grigioni, di cui 11’600 nella regione linguistica romancia, mentre 12’915 vivono nel resto della Svizzera.

Francoprovenzale e francocontese

Stando al documento, emerge pure come dal 2018, il francoprovenzale e il francocontese siano riconosciuti come parte del patrimonio linguistico della Svizzera. Anche in questo caso, il rapporto illustra le misure adottate per valorizzare questi due idiomi, in particolare attraverso la piattaforma digitale Patois Romands (patoisromands.ch), un progetto promosso da diversi Cantoni.

Il documento contiene infine un resoconto delle iniziative avviate al di là dell’ambito specifico della Carta per promuovere l’apprendimento e la pratica delle lingue nazionali. Tra queste figurano le attività sostenute dalla fondazione Movetia: gli scambi in ambito scolastico sono in aumento e nel 2025 hanno coinvolto ben 21’095 allievi, mentre la Settimana nazionale dello scambio, organizzata in collaborazione con i Cantoni, ha registrato nello stesso anno un vero e proprio record, con la partecipazione di oltre 4’600 giovani.

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