CF: preventivo 2027 nelle cifre nere
Miglioramento in vista per le finanze della Confederazione: le più recenti stime per il preventivo 2027 indicano una eccedenza strutturale di 180 milioni di franchi. In aprile era ancora previsto un disavanzo di 400 milioni. Lo ha comunicato il Consiglio federale.
(Keystone-ATS) Questo risultato positivo è riconducibile in primo luogo al cosiddetto Pacchetto di sgravio 27, i cui effetti inizieranno a farsi sentire a partire dal prossimo anno. “Complessivamente, sul fronte delle uscite, per il 2027 è stato possibile ottenere sgravi per un ammontare di 1,4 miliardi e di 2 miliardi per gli anni successivi”, ha detto la consigliera federale Karin Keller-Sutter in conferenza stampa.
Tuttavia, preso da solo, il pacchetto di sgravi non sarebbe bastato: le prospettive positive per il prossimo anno sono dovute anche a sviluppi sul fronte delle entrate, ha aggiunto la ministra delle finanze. Le stime degli introiti superano ora di 1,8 miliardi di franchi la valutazione di febbraio.
L’azione combinata sul fronte delle uscite e l’evoluzione positiva su quello delle entrate offre alla Confederazione un certo margine di manovra, ha spiegato Keller-Sutter. “Ciò ha portato il Consiglio federale a rinunciare agli ulteriori tagli di 530 milioni di franchi decisi in via precauzionale nel mese di aprile” per rispettare il freno all’indebitamento.
Grazie al miglioramento delle finanze, il governo ha anche deciso di mettere a disposizione del Dipartimento della difesa 150 milioni di franchi supplementari già nel bilancio 2027. “Queste risorse saranno impiegate per l’acquisto di un sistema di difesa terra-aria a corto raggio”, ha spiegato Keller-Sutter.
Le stime delle entrate sono state riviste al rialzo anche per il piano finanziario che copre il periodo 2028-2030. I maggiori introiti saranno generati dall’imposta sull’utile (anche se sul suo importo vige una grande incertezza, visto che lo 0,5% delle aziende genera il 75% delle entrate di questa imposta) e dall’abolizione dell’aliquota speciale dell’IVA per il settore alberghiero, decisa dal Consiglio nazionale (gli Stati devono ancora esprimersi). Tale aumento del gettito permetterà di ridurre l’ampiezza del previsto incremento dell’IVA a favore dell’esercito.
Anche le uscite sono destinate a crescere, e in modo significativo: passeranno dai circa 90 miliardi di franchi attuali a oltre 104 miliardi nel 2030, principalmente a causa delle spese militari. Continuerà a incidere in misura importante anche l’AVS, per via dell’evoluzione demografica e a causa dell’introduzione della tredicesima. Pure i contributi della Confederazione nel quadro della perequazione finanziaria continueranno a aumentare in modo marcato.